ROSETO DEGLI ABRUZZI. – Non è solo un evento, è un’esperienza che trasforma il cuore e la mente di chi la vive. È il Rotary Campus Abruzzo e Molise, giunto alla sua 36ª edizione, service storico e straordinario che da oltre tre decenni rende l’inclusione qualcosa di concreto, vissuto, toccato con mano.
Anche quest’anno, dal 31 maggio al 7 giugno, il Villaggio Lido d’Abruzzo di Roseto si è trasformato in un luogo dove le barriere architettoniche, culturali, sociali, semplicemente non esistono. O meglio: vengono abbattute, una dopo l’altra, grazie a un lavoro di squadra fatto di amore, dedizione e visione.

Oltre 400 persone ogni giorno, tra ospiti con disabilità, familiari, volontari, organizzatori, soci Rotary e semplici visitatori: un microcosmo variegato e gioioso, dove ogni differenza si annulla nella reciprocità e dove il rispetto diventa festa.

A firmare la presidenza dell’edizione 2025 è il Rotary Club Lanciano Costa dei Trabocchi, guidato dal presidente Emiliana Di Camillo, con l’insostituibile supporto del comitato organizzativo presieduto dal dott. Gino Palone, vera anima operativa del Campus. Un lavoro corale che ha saputo coniugare leggerezza e profondità, gioco e riflessione, sorrisi e impegno.
"È stata una settimana straordinaria, intensa e umanamente ricchissima – ha dichiarato la presidente del Rotary Club Costa dei Trabocchi –. La nomina del nostro Club alla presidenza del Campus di questa edizione è per me un grande onore, oltre che una profonda responsabilità. Il tema dell’inclusione è stato il filo conduttore di tutte le attività di questo anno, dal teatro alla musica, dalle escursioni ai momenti di confronto, ogni istante è stato pensato per abbattere barriere e costruire ponti, e nel campus abbiamo ripercorso e rivissuto con la stessa enfasi quelle tematiche che caratterizzano la nostra mission su territorio. Questo è il Rotary che sogniamo: un Rotary che ascolta, accoglie e agisce."

Tra le attività: arteterapia, trucco e parrucco per ragazze e mamme, bricolage, caccia al tesoro, giri su auto d’epoca, escursioni a cavallo e in bici, laboratori fotografici, musica dal vivo e l’attesissima Rotary Campus Masterchef, una gara ai fornelli con una giuria d’eccellenza, composta dagli chef Domenico Santacroce e Santino Strizzi.
Ma non solo svago: ampio spazio è stato dedicato alla salute, con attività sanitarie gratuite come le visite odontoiatriche a cura del dott. Gianni Di Girolamo e gli screening senologici con il dott. Antonio Addari. Un’attenzione concreta alla persona nella sua interezza.

Il cuore del Campus, però, batte forte anche grazie alla riflessione e al confronto che può essere suscitato anche dalle rappresentazioni teatrali e dall'arte. Un esempio? Lo spettacolo “Lao Lao”, messo in scena dagli utenti del Centro di Aggregazione Psico-Sociale Sant’Onofrio dell’Associazione Percorsi ODV, diretto da Antonella Colantonio. Un progetto nato da un laboratorio curato dai registi Oscar Strizzi e e Ilaria Di Meo, partito a novembre, sostenuto dal Rotary Club Lanciano Costa dei Trabocchi, e accolto con commozione e calore da un pubblico molto emozionato.

E ancora, grande partecipazione per l’incontro “Lavoro senza barriere”, che si è tenuto nel pomeriggio di martedì 3 giugno, moderato dall’avvocata Barbara Rosati, socia del Club. Un dibattito ricco di spunti e testimonianze, a cui hanno preso parte: Emiliana Di Camillo, imprenditrice e presidente del Rotary Club organizzatore, Fausto Zulli, esperto di formazione e responsabile della Human Factory Antonella Colantonio, responsabile del Centro Sant’Onofrio Assunta Pasquini, counselor dell’associazione Akkade 16 Un confronto serrato ma costruttivo, che ha dato voce alla necessità di costruire una società che vada oltre l’inclusione “per dovere” e scelga l’inclusione “per valore”.

Il Campus quest’anno si è sposato anche con l'importante progetto D.E.I., Diversità, Equità, Inclusione, ideato per diffondere una cultura dell’inclusione a 360 gradi, che coinvolga scuola, lavoro, sanità, cultura, tempo libero. Presente all'incontro il Governatore del Distretto 2090 Massimo Liberato.

“Il Rotary Campus non celebra la diversità, ma l’unicità – hanno detto gli organizzatori – perché ogni vita è speciale. E ciò che ci lascia questa settimana è il valore della cura, il significato dell’attenzione e la misura dell’amore.”

L'evento si è concluso sabato 7 Giugno, ma l’eco di queste giornate continuerà a vivere nei gesti quotidiani di chi c’era. Perché qui si è costruita, pezzo dopo pezzo, una comunità più consapevole, più accogliente, più umana. Un esempio straordinario di cosa può nascere quando si uniscono cuore, competenze e passione.
Miriana Lanetta

