L’Aquila, 1° settembre 2025 – Con il concerto di chiusura “L’Aquila un tempo nuovo” si è conclusa sabato 30 agosto la 731ª edizione della Perdonanza Celestiniana, evento riconosciuto dal 2019 come Patrimonio Immateriale Culturale dell’Umanità dall’Unesco.
Un’edizione che ha registrato un successo senza precedenti, con numeri in crescita e spettacoli sempre sold out.
Gli Info Point hanno contato 3.924 visitatori nei mesi di luglio e agosto, con un incremento del +42,5% rispetto al 2024. Agosto è stato il mese trainante con 2.433 accessi (+53,9%), seguito da luglio con 1.491 (+27,1%). La maggior parte dei visitatori è arrivata dal Nord Italia (60% del totale), in particolare da Lombardia (431), Lazio (326), Toscana (273) ed Emilia-Romagna (174).
Importante anche la componente internazionale, con presenze da Francia, Germania, Regno Unito, Olanda e Spagna, oltre a flussi extraeuropei da Stati Uniti, Canada, Brasile e Argentina. Non sono mancati arrivi da Paesi meno consueti come Macedonia, Israele e Repubblica Ceca.

«La Perdonanza si conferma un crocevia di arte, fede e cultura, un ponte ideale verso gli appuntamenti della Capitale Italiana della Cultura – ha dichiarato il sindaco e presidente del Comitato Perdonanza, Pierluigi Biondi – I dati ci dicono che la città è pronta ad accogliere le sfide e le opportunità che ci attendono».
Soddisfatta anche l’assessore al Turismo Ersilia Lancia, che ha sottolineato il dinamismo e la crescita del turismo all’Aquila: «Questi numeri raccontano di un turismo consapevole, che sceglie la nostra città anche perché sa che sarà Capitale Italiana della Cultura. Siamo fiduciosi e grati a tutti gli operatori che hanno reso possibile questo risultato».

Emozionato il direttore artistico Leonardo De Amicis, che ha parlato di «un grande e caloroso abbraccio musicale, condiviso con artisti che hanno davvero qualcosa da donare alla nostra comunità». L’edizione 2025 della Perdonanza ha così ribadito il ruolo dell’Aquila come polo culturale e turistico di riferimento, rafforzando il percorso verso il 2026.
