Un incontro che promette di lasciare il segno, andando oltre la lezione frontale per trasformarsi in un vero e proprio dialogo tra scienza, coscienza e nuove generazioni. Mercoledì 29 aprile 2026, dalle 9:30 alle 12:30, gli studenti della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “G. D’Annunzio” di San Vito Chietino saranno protagonisti dell’appuntamento “Non chiamatelo sballo: i rischi di alcol e droghe”, in programma al Cinema Ciak City del Thema Polycenter.
Ospite d’eccezione la Maria Rita D’Orsogna, docente universitaria a Los Angeles e voce autorevole della divulgazione scientifica, chiamata a guidare i ragazzi in un percorso di consapevolezza su un tema tanto delicato quanto attuale: il consumo sempre più precoce di alcol e tabacco tra i giovanissimi. L’iniziativa si inserisce nel progetto scolastico “Crescere nella Legalità” e punta a fornire strumenti concreti e basi scientifiche rigorose, affinché i ragazzi possano sviluppare un pensiero critico e autonomo, lontano da semplificazioni e falsi miti. Non un monologo, ma un confronto aperto, diretto, necessario.
Quella della professoressa D’Orsogna è, inoltre, una presenza che affonda le radici nella memoria del territorio. Il suo ritorno segna infatti la continuità di un legame costruito nel tempo: nel 2008 fu tra le figure di riferimento nella mobilitazione contro il progetto petrolifero Ombrina Mare, collaborando attivamente anche con la comunità scolastica del “D’Annunzio” sui temi ambientali, con particolare attenzione alla tutela del mare. Curioso, e significativo, anche il “dietro le quinte” dell’evento: inizialmente previsto in modalità a distanza, l’incontro ha cambiato forma grazie alla stessa docente, che ha annunciato il suo rientro in Italia da Los Angeles, esprimendo il desiderio di incontrare personalmente gli studenti.
Una scelta accolta al volo dalla scuola, che ha trasformato l’appuntamento in un momento in presenza, ancora più intenso e partecipato. Un’occasione preziosa per parlare ai ragazzi con linguaggio chiaro, dati alla mano e senza sconti. Perché chiamarlo “sballo” è facile. Capirne davvero i rischi, molto meno.
Miriana Lanetta
