Nella foto i ragazzi di Lanciano Special
Lo sport entra oltre le mura della Casa Circondariale di Lanciano con un’iniziativa dal forte valore sociale e simbolico: “Calcio per Legalità e Libertà: oltre gli Stigmi”, in programma sabato 30 maggio 2026. L’evento, promosso dall’ASD Lanciano Special in collaborazione con la Direzione della Casa Circondariale di Lanciano, punta a creare un ponte concreto tra sport inclusivo e istituzione penitenziaria, mettendo al centro persone, relazioni e percorsi di reinserimento.
Il momento centrale della giornata sarà una partita di calcio a squadre miste che vedrà confrontarsi gli atleti della Lanciano Speciale — reduci da importanti successi nel torneo regionale abruzzese di terzo livello della DCP e protagonisti delle fasi finali al Centro Tecnico Federale di Coverciano — e un gruppo di persone detenute. Un confronto sportivo che va oltre il risultato, pensato come occasione di incontro e crescita reciproca, nel segno dell’inclusione.
“Attraverso il calcio vogliamo abbattere gli stigmi che spesso circondano la disabilità, promuovendo empatia e rispetto reciproco”, ha dichiarato il presidente dell’ASD Lanciano Special, Daniele Paone. L’iniziativa si inserisce nel progetto “Il Calcio è di Tutti” della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale FIGC, che punta a valorizzare lo sport come strumento di inclusione sociale.
Secondo il delegato regionale DCP, Donatello Paone, esistono “analoghe dinamiche tra atleti paralimpici e persone detenute”, entrambe chiamate a superare etichette e pregiudizi. Anche la direttrice della Casa Circondariale di Lanciano, la dottoressa Daniela Moi, sottolinea il valore dell’iniziativa come esperienza di forte impatto umano prima ancora che sportivo: un’occasione per restituire centralità alle persone, alle loro capacità e alle emozioni, attraverso il linguaggio universale dello sport.
Il programma della giornata La manifestazione prenderà il via alle ore 9 con l’ingresso in struttura e l’accoglienza dei partecipanti, seguita dai saluti istituzionali e dalla presentazione del progetto “Il Calcio è di Tutti”. Alle 10.30 il fischio d’inizio della partita. A chiudere la giornata, alle 12.30, un “terzo tempo” conviviale con buffet preparato dai detenuti stessi, ulteriore momento di condivisione e socialità.
Un evento importante che trasforma il campo da gioco in uno spazio di incontro, dove lo sport diventa strumento concreto di inclusione, dignità e dialogo.
