Non è solo una partita di pallavolo. “Una schiacciata per Serena” è molto di più: è un abbraccio, un grido di vicinanza, una promessa che lo sport può ancora essere vita, solidarietà e speranza. Torna sabato 6 settembre, alle ore 15, al Palazzetto dello Sport di Lanciano la terza edizione del torneo benefico promosso dall’associazione Insieme per Serena, con il patrocinio del Comune.
In campo ci saranno amici, avversari di un tempo, vecchie glorie della pallavolo lancianese e non solo. Tra schiacciate, sorrisi, musica, ospiti a sorpresa e momenti di intrattenimento, il filo conduttore sarà sempre uno: Serena.
Serena oggi ha 36 anni. Nel 2011, quando aveva appena 22 anni, un morbillo tardivamente diagnosticato le ha cambiato per sempre la vita, lasciandola con gravi danni neurologici. Da allora vive in uno stato di minima coscienza, costretta su una sedia a rotelle. Ma la sua passione non è mai sparita: ogni anno torna in campo attraverso le mani, i sorrisi e la generosità di chi le vuole bene.

«Queste partite – spiega la famiglia – sono come se ci fosse lei a giocare. La pallavolo era il suo mondo, e oggi attraverso i suoi amici può ancora esserlo».
Le passate edizioni hanno registrato una straordinaria partecipazione: più di 50 ex atleti, arbitri, allenatori e un pubblico caloroso. Non solo sport e memoria, ma anche solidarietà concreta. Con i fondi raccolti sono stati donati sei fasciatoi al reparto di Pediatria dell’ospedale Renzetti di Lanciano e una lavagna LIM professionale al Centro diurno “L’Acchiappasogni”.
Anche quest’anno, il ricavato sarà destinato ad associazioni e realtà che operano nel sociale, in nome di Serena e della sua storia. Perché il dolore può diventare forza, e lo sport può trasformarsi in una rete che sostiene.
La famiglia e l’associazione invitano tutta la cittadinanza a partecipare: per vivere insieme un pomeriggio di sport e beneficenza, ma soprattutto per Serena, che nonostante tutto resta in campo, ogni volta che la palla si alza sopra la rete.

