LANCIANO – È iniziato nel pomeriggio di oggi il programma delle celebrazioni in onore dei Martiri Ottobrini, nell’ambito dell’82° Anniversario della Rivolta lancianese del 5 e 6 ottobre 1943, uno degli episodi più luminosi della Resistenza italiana.
Nel Sacrario degli Eroi, all’interno del Cimitero di Lanciano, il vescovo Emidio Cipollone ha officiato la Santa Messain memoria dei patrioti che sacrificarono la vita per la libertà. Presenti il sindaco di Lanciano, Filippo Paolini, i rappresentanti dell’ANPI, dell’Amministrazione comunale, delle autorità civili e militari, delle associazioni combattentistiche e d’armi, nonché il rappresentante del Prefetto.

Commovente la partecipazione dei discendenti degli eroi del ’43, ai quali l’ANPI ha reso un omaggio floreale, rinnovando il legame tra la memoria e le nuove generazioni.
Le celebrazioni proseguiranno domani, lunedì 6 ottobre, con il programma istituzionale organizzato dal Comune di Lanciano per ricordare gli uomini e le donne che, con coraggio e dignità, si opposero al nazifascismo.
Il raduno è previsto alle 9:30 in piazza dell’Arciprete, nei pressi della stazione. Seguiranno, alle 10:00, la deposizione di una corona al Cippo del Colonnello Michele De Pasqua e, alle 10:15, il corteo lungo corso Trento e Trieste.
Il percorso toccherà i luoghi simbolo della memoria: piazza Plebiscito, dove alle 10:30 sarà deposta una corona al Monumento ai Caduti, e infine piazza dei Martiri Lancianesi, dove alle 10:45 si terrà la cerimonia conclusiva.
L’Amministrazione comunale, nel comunicato ufficiale, ha ricordato come la Rivolta del 1943 fu un atto di eroismo collettivo, ma anche di profonda umanità: “Una rivolta fatta di gesta eroiche e di straordinario coraggio, di pietà verso il nemico e di fierezza, che valsero a Lanciano la Medaglia d’Oro al Valor Militare il 4 febbraio 1952”.
Le celebrazioni, sottolinea il Comune, rappresentano non solo un tributo alla memoria dei Martiri Ottobrini, ma anche un rinnovato impegno verso i valori di libertà, pace e democrazia che ancora oggi ispirano la comunità frentana.
