C’è un filo sottile, ma fortissimo, che tiene insieme ricordi, identità e affetti. A Lanciano quel filo oggi ha un nome preciso: “Il Filo della Memoria”, il Centro Diurno dedicato alle persone affette da demenze che, a due anni dalla sua attivazione, si conferma un presidio fondamentale per l’intero territorio.
L’incontro che si è svolto al Polo Museale Santo Spirito che non è stato solo un momento di confronto, ma un vero spazio di consapevolezza su quanto si è fatto e quanto ancora si può fare. Si è voluto focalizzare sul valore di quello che rappresenta un modello virtuoso promosso il comune di Lanciano, capofila dell’ dell’Ambito sociale 11 Frentano, promotore del progetto in coprogrammazione con il Consorzio Global Med e la cooperativa La Rondine, un servizio che oggi rappresenta una risposta concreta a una delle sfide più delicate del nostro tempo: l’aumento delle patologie neurodegenerative e il bisogno crescente di supporto alle famiglie.
Sul tavolo contributi qualificati e complementari: il geriatra Paolo Colacioppo ha offerto una lettura clinica delle demenze, l’assistente sociale Giulia Spadano ha illustrato il funzionamento e l’impatto del Centro, mentre la psicologa Maria Luisa Riggio ha approfondito il valore delle attività riabilitative, fondamentali per mantenere autonomie e qualità della vita. Incisivo anche l'intervento della dirigente comunale dei Servizi alla Persona Giovanna Sabbarese.
Ma a dare il senso più autentico all’incontro sono state le testimonianze delle famiglie, che hanno raccontato cosa significa convivere ogni giorno con la malattia e quanto sia determinante poter contare su una rete territoriale strutturata, capace di sostenere non solo chi è malato, ma anche chi se ne prende cura. Il Centro Diurno di via Piave, inaugurato nell’aprile 2024, è oggi molto più di un servizio: è un luogo di relazione, stimolazione e dignità. Attività mirate, socialità e percorsi personalizzati contribuiscono a rallentare il decadimento cognitivo e a migliorare il benessere complessivo della persona.
L’assessore alle Politiche Sociali Cinzia Amoroso, esponente della Lega,che ha anche moderato l'incontro, si è detta soddisfatta del percorso avviato evidenziando il ruolo centrale degli enti e del Comune di Lanciano, sempre in prima linea su questi temi, e annunciando l’intenzione di ampliare l’offerta con l’apertura di un nuovo centro. Un incontro riuscito, di spessore, che ha restituito il valore di un progetto capace di fare davvero la differenza e che proseguirà dando un contributo sociale restituendo dignità ai malati e supportando le loro famiglie.
M.L.
