Un incontro con la memoria, la legalità e la responsabilità civile. Sabato 24 gennaio, dalle 9.30 alle 12.30, l’Aula Magna della Scuola Secondaria di Primo Grado “G. Mazzini” di Lanciano ospiterà Giovanni Impastato, fratello di Peppino Impastato, giornalista e attivista ucciso dalla mafia nel 1978 e divenuto simbolo della lotta contro Cosa Nostra e dell’impegno per la libertà di espressione.
L’iniziativa è promossa dall’Istituto Comprensivo “Mario Bosco” di Lanciano, diretto dalla Dottoressa Mirella Spinelli, nell’ambito delle attività di educazione alla legalità e si rivolge in particolare agli alunni, con l’obiettivo di offrire strumenti di riflessione critica e consapevolezza civile attraverso una testimonianza diretta e di grande valore umano. Attraverso il racconto della propria esperienza personale e familiare, Giovanni Impastato accompagnerà studenti e docenti in un percorso di approfondimento sui temi della memoria, della giustizia, della responsabilità individuale e collettiva e del contrasto alla criminalità organizzata.
Una narrazione che parte dalla storia di Peppino Impastato, ma che parla al presente e alle nuove generazioni, chiamate a riconoscere e difendere i valori democratici. L’incontro si inserisce nel più ampio percorso educativo dell’istituto, associato alla rete ASPnet delle Scuole UNESCO, che promuove la formazione di cittadini attivi, consapevoli e rispettosi dei principi di legalità, diritti umani e partecipazione civile.
L’appuntamento rappresenta un’occasione di crescita culturale non solo per gli studenti, ma per l’intera comunità scolastica, confermando il ruolo della scuola come presidio educativo e sociale nel territorio. L’incontro si svolgerà presso l’Aula Magna della Scuola Secondaria di Primo Grado “G. Mazzini” in via Martiri 6 ottobre a Lanciano.
