Le sue stradine nella città antica scolpite nel gesso della Pretalucente che brillano, il fascino del borgo medievale e lo scenario unico della Maiella diventano il palcoscenico di un evento che parla tutte le lingue del mondo.
Per un'intera settimana Gessopalena accoglie Cinemadamare 2026, il più grande campus itinerante internazionale dedicato ai giovani filmmaker, trasformandosi in un laboratorio cinematografico dove culture, idee e creatività si incontrano. Sono 52 i registi arrivati da 33 nazioni, dall'Australia alla Nuova Zelanda, dal Cile al Pakistan, passando per Hong Kong, Kazakistan, Ecuador e molti altri Paesi, chiamati a raccontare attraverso il cinema uno dei borghi più suggestivi dell'entroterra abruzzese. Una comunità internazionale che comunica in inglese ma porta con sé esperienze, tradizioni e punti di vista differenti, accomunata dalla voglia di creare nuove storie.

L'iniziativa, resa possibile grazie alla partnership con la Fondazione Pescarabruzzo, rappresenta una delle tappe della ventiquattresima edizione di Cinemadamare, il campus che in tre mesi attraversa Italia, Spagna e Francia coinvolgendo oltre 150 giovani autori provenienti da più di trenta Paesi e collaborando con decine di università e scuole di cinema internazionali.

Ad aprire ufficialmente la settimana è stato il Secondo Production Meeting, al quale hanno preso parte il presidente della Fondazione Pescarabruzzo Nicola Mattoscio, il sindaco di Gessopalena Mario Zulli e il direttore di Cinemadamare Franco Rina. Nel suo intervento, Mattoscio ha evidenziato come sostenere Cinemadamare significhi investire nei giovani, nella cultura e nella capacità dei territori di dialogare con il mondo, definendo il cinema uno strumento di crescita civile e di valorizzazione delle comunità locali. Portare decine di filmmaker internazionali a Gessopalena, ha sottolineato, significa creare un laboratorio creativo capace di promuovere il patrimonio storico e paesaggistico dell'Abruzzo e di rafforzare il legame tra memoria, innovazione e sviluppo.
Il sindaco Mario Zulli ha invece accompagnato i partecipanti alla scoperta della storia e delle tradizioni del paese, illustrando le peculiarità di un territorio che, grazie a Cinemadamare, si apre a una dimensione internazionale. Nei prossimi giorni i giovani registi realizzeranno i propri cortometraggi utilizzando come set il borgo medievale e la parte moderna del paese, offrendo una nuova interpretazione del territorio attraverso il linguaggio universale del cinema.
Il programma prevede anche due serate di proiezioni gratuite con "Nonostante" di Valerio Mastandrea e "Crudelia" di Craig Gillespie, mentre sabato 11 luglio, nel piazzale Marino Turchi, saranno presentati al pubblico tutti i lavori realizzati durante la permanenza a Gessopalena. La serata si concluderà con la premiazione del miglior cortometraggio e dei vincitori delle diverse categorie tecniche.

Per una settimana il meraviglioso borgo medievale diventa così una vera officina internazionale del cinema, dove l'identità dell'Abruzzo incontra lo sguardo di giovani autori arrivati da ogni angolo del pianeta, pronti a trasformare paesaggi, storia e tradizioni in immagini destinate a viaggiare nel mondo.
Miriana Lanetta
