Un momento di ascolto, confronto e condivisione per costruire strumenti sempre più efficaci a sostegno dei Care Leavers. Si è svolto oggi nella Sala d’Onore “Benito Lanci” dell’ex Casa di Conversazione di Lanciano il tavolo “Insieme facciamo grandi cose”, promosso dall’Ambito Sociale 11 Frentano – Comune di Lanciano ECAD Capofila – nell’ambito del Programma Sperimentale Nazionale Care Leavers.
L’incontro ha riunito istituzioni, scuole, associazioni, imprese e operatori del territorio con l’obiettivo non solo di fare rete, ma anche di confrontarsi per migliorare ulteriormente le azioni dedicate ai ragazzi che affrontano il delicato passaggio verso la vita adulta senza il supporto della famiglia di origine.
Al centro della mattinata soprattutto le testimonianze dei giovani coinvolti nel progetto. Christian, Debora e Manuel hanno raccontato le loro esperienze, le difficoltà incontrate lungo il percorso, ma anche le speranze e la voglia di costruire un futuro fatto di autonomia, lavoro e inclusione sociale.
Parole autentiche che hanno acceso il confronto tra i presenti, evidenziando quanto sia importante continuare a investire su percorsi concreti capaci di offrire sostegno reale, opportunità e fiducia. Presenti il sindaco di Lanciano Filippo Paolini, l’assessore alle Politiche Sociali e Giovanili Cinzia Amoroso, la dirigente del settore Servizi alla persona, Giovanna Sabbarese, la tutor nazionale Bettina PIffer, la tutor per l’autonomia Cristina Allegrini, della Cooperativa L’Ancora Sociale, la presidente della Cooperativa Monica Palma e la vicepresidente Maria Di Camillo. Non hanno voluto far mancare il proprio contributo anche il presidente dell’Ater Lanciano-Vasto Maurizio Bucci e il presidente regionale Ascom Angelo Allegrino. insieme a rappresentanti del mondo associativo, istituzionale e imprenditoriale.
Nel corso dell’incontro è stato ribadito il valore del Programma Sperimentale Care Leavers, che in questi mesi ha permesso ai ragazzi di vivere esperienze di socializzazione, youth conference, attività formative e percorsi orientati all’autonomia personale e lavorativa. Un cammino costruito giorno dopo giorno che punta non solo ad accompagnare i giovani verso l’indipendenza, ma anche a rafforzare una rete territoriale capace di ascoltare i bisogni e migliorare continuamente gli interventi messi in campo.
Miriana Lanetta
