Lunedì 21 Settembre 2020

Economia

Coronavirus, Fiom: Fca chiede ripartenza della Sevel. Il Governo si assuma le proprie responsabilità

21/04/2020 - Redazione AbruzzoinVideo
Coronavirus, Fiom: Fca chiede ripartenza della Sevel. Il Governo si assuma le proprie responsabilità

Nota congiunta di Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile automotive e Simone Marinelli, per la Fiom-Cgil nazionale, dopo l'incontro con FCA

“È appena terminato l’incontro nazionale tra FCA e tutte le organizzazioni sindacali. La delegazione aziendale ha comunicato che: nell’ambito dell’attesa dei tempi e delle modalità della ripartenza delle aziende per come disciplinata dai codici ATECO, ritiene alla luce dell’ultimo DPCM di essere, come molte aziende che già hanno comunicato le riaperture, con il criterio di strategicità. - Lo dichiarano in una nota congiunta Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile automotive e Simone Marinelli, per la Fiom-Cgil nazionale - FCA ha comunicato sia alla Prefetture interessate che al Governo la volontà di avviare la ripartenza della SEVEL e delle attività collegate presso gli stabilimenti FCA di Pomigliano, Cassino, Termoli e Mirafiori oltre che continuare le preserie prototipali della 500 elettrica per la prossima settimana. La Fiom ritiene fondamentale l’applicazione dell’accordo sottoscritto con FCA che prevede che il Governo decida secondo quanto previsto dal DPCM sulla base dell’interesse generale pubblico e a garanzia della salute dei cittadini e dei lavoratori visto che l’eventuale ripartenza della SEVEL prima del 4 maggio è di fatto la partenza di più stabilimenti in più Regioni dalla Puglia al Molise alla Campania al Piemonte oltre a diverse aziende della componentistica situate non solo in Abruzzo. In tutti gli stabilimenti verificheremo e monitoreremo la concreta realizzazione delle linee guida e del Protocollo per ridurre al minimo il rischio di contagio. - scrivono i rappresentanti sindacali - È necessario che il Governo faccia chiarezza visto che si moltiplicano le riaperture con il silenzio assenso dei Prefetti in molti settori industriali. La Fiom si è assunta la responsabilità di realizzare linee guida per tutelare i lavoratori in fabbrica ma la valutazione sull’andamento epidemiologico e sulle condizioni generali per la riapertura dell’industria sono nelle competenze del Governo, altrimenti il rischio è che le ripartenze avvengano solo sulla base dell’andamento del mercato. Infine con le istituzioni ad ogni livello è necessario garantire che il sistema della mobilità pubblicasia fornita con il massimo grado di sicurezza. Per questo chiediamo al Governo ed ai Ministericoinvolti di avviare urgentemente un confronto per stabilire se vi sono le condizioni generali per la ripartenza della Sevel e di tutta la componentistica e comunque di realizzare un piano per garantire la salute e la sicurezza di tutte le lavoratrici ed i lavoratori sui territori interessati”.

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