È partito con numeri importanti e un entusiasmo contagioso il progetto “Eco-Police”, promosso dall’Assessorato alla Transizione Ecologica del Comune di Lanciano con il supporto della Polizia Locale ed ECO.LAN Spa. In appena due giorni, circa quattrocento studenti delle classi prime e seconde dei licei “Vittorio Emanuele II”, “Filippo Palizzi” e “Galileo Galilei” hanno partecipato agli incontri formativi.
A dialogare con i ragazzi sono stati l’assessore Tonia Paolucci, il presidente di Ecolan Massimo Ranieri, Clara Labrozzi per la società, il vicecomandante della Polizia Locale Francesco Giancristofaro e l’artista digitale Nicola Di Totto, in arte 2Neko.

Una mattinata ricca di stimoli, con filmati esplicativi che mostrano sia le cattive abitudini nella gestione dei rifiuti sia le buone pratiche per una corretta differenziata. Obiettivo: rendere gli studenti più consapevoli del valore dell’ambiente e del peso delle proprie azioni quotidiane.

Il progetto si distingue per un mix equilibrato di educazione civica, informazione e sensibilizzazione, affrontando temi attuali e tutt’altro che semplici: ecologia, senso civico, conoscenza del lavoro delle forze dell’ordine e degli operatori Ecolan. Un percorso che si inserisce nel cambio culturale avviato con l’introduzione della Tariffa Puntuale, attiva a Lanciano da gennaio 2025.
«I ragazzi sono più pronti e sensibili di noi adulti – spiega l’assessore Paolucci – e la loro partecipazione, piena di domande e riflessioni, dimostra una maturità sorprendente. Eco-Police sta funzionando perché è una vera squadra tra Assessorato, Polizia Locale ed Ecolan, uniti da un obiettivo: rendere il mondo migliore e più pulito».

Sulla Tariffa Puntuale, il presidente Ranieri aggiunge un dato significativo: «A Lanciano abbiamo ridotto l’indifferenziato di 1.400 tonnellate rispetto allo scorso anno, pari al 25% in meno. In termini economici significa circa duecentomila euro risparmiati. Una buona raccolta differenziata produce benefici ambientali ma anche economici».
Eco-Police, intanto, continua il suo viaggio tra i banchi di scuola: educare i giovani alla legalità ambientale significa investire su una comunità più responsabile e consapevole. Sono i giovani, oggi più che mai, a poter trascinare verso il cambiamento anche il mondo degli adulti.
