Ecolan S.p.A. ha inaugurato, giovedì 11 dicembre 2025, nel Parco della Transizione Ecologica di Cerratina – Bel Luogo (Lanciano), il nuovo Impianto di Trattamento della FORSU: una struttura strategica che completa definitivamente il ciclo integrato dei rifiuti nel territorio servito dalla società.
Dopo vetro, plastica, carta, RAEE e indifferenziato, il trattamento dell’organico rappresenta l’ultimo tassello di un modello industriale che trasforma i rifiuti in risorse. Con questo impianto, operativo da gennaio 2026, il territorio compie un salto decisivo verso un’economia circolare reale e misurabile.
L’infrastruttura, estesa su oltre 130.000 metri quadrati, potrà lavorare ogni anno 40 mila tonnellate di rifiuto organico e 15 mila tonnellate di verde, servendo 75 Comuni della provincia di Chieti, che diventeranno 85 dal prossimo anno. Dal processo nascono compost di qualità, biometano e grafene, tre risorse ad alto valore aggiunto che fanno dell’impianto uno dei più innovativi del Centro Italia.
Il sito opera completamente al chiuso, in totale depressione e con un sistema avanzato di abbattimento degli odori: scrubber e un biofiltro da 1.260 m² trattano fino a 85.000 m³/h di aria. Nessuna fase avviene all’aperto, garantendo impatto ambientale minimo e massima sicurezza.
A regime, l’impianto produrrà oltre 3,5 milioni di Smc di biometano ogni anno, sufficienti a riscaldare 2.000 famiglie, alimentare 3.000 automobili o 75 autobus, oltre a 12 mila tonnellate di compost destinato all’agricoltura.
La presentazione ufficiale si è svolta alla presenza delle autorità regionali, provinciali e dei vertici di AGIR, Autorità Gestione Integrata dei rifiuti urbani di Regione Abruzzo, ed ECOLAN. Dopo i saluti istituzionali e la relazione del presidente Massimo Ranieri, la giornata è proseguita con una sessione divulgativa affidata al fisico del CNR Valerio Rossi Albertini. Poi una tavola rotonda moderata dal giornalista Luca Telese. Gli istituti superiori del territorio hanno seguito l’evento in streaming.
Il nuovo impianto rappresenta un investimento decisivo per il futuro: un sistema che riduce la CO₂, aumenta l’autonomia energetica locale, valorizza la frazione organica e immette energia sostenibile in rete. Un esempio concreto di come l’economia circolare possa trasformarsi in sviluppo, innovazione e opportunità per l’intero territorio.
