A Lanciano le isole ecologiche finiscono al centro del dibattito politico cittadino. A sollevare il caso è la capogruppo della Lega in Consiglio comunale, l’avvocato Paola Memmo, che ha inviato una nota formale al presidente di Ecolan S.p.A., dottor Massimo Ranieri, per segnalare una serie di criticità legate, in particolare, alle difficoltà riscontrate dalla popolazione anziana.
Nel mirino l’utilizzo delle tessere dotate di QR code, necessarie per il conferimento dei rifiuti. Secondo quanto riportato nella segnalazione, molti cittadini in età avanzata incontrerebbero ostacoli oggettivi nell’uso del sistema di accesso, oltre a difficoltà pratiche nel sollevare buste talvolta pesanti per inserirle negli appositi contenitori.

Una situazione che – sottolinea Memmo – espone gli utenti più fragili al rischio concreto di cadute e infortuni. Non solo. L’impossibilità materiale di completare correttamente il conferimento, spesso non legata a comportamenti incivili, porterebbe in alcuni casi all’abbandono dei rifiuti nei pressi delle isole ecologiche, con conseguente applicazione di sanzioni nei confronti di soggetti già in condizioni di difficoltà.

Tra le criticità evidenziate anche la situazione dell’isola ecologica di Largo Mario Bianco, che – viene segnalato – sarebbe frequentemente utilizzata come urinatorio, con evidenti ricadute sul decoro urbano e sulla salubrità dell’area. Una circostanza definita meritevole di “urgente attenzione e risoluzione”.
La nota, precisa la capogruppo della Lega, è formulata “in un sincero spirito di collaborazione istituzionale”, con l’obiettivo di individuare soluzioni organizzative e tecniche capaci di agevolare le fasce più anziane della popolazione e migliorare complessivamente la fruibilità del servizio. Ora la palla passa a Ecolan. Sul tavolo, una questione che tocca non solo l’efficienza del sistema di raccolta, ma anche la tutela dei cittadini più fragili e il decoro della città.
