Se è vero che i muri nascono per dividere, a Treglio succede l'esatto contrario. Da ventisei anni, le facciate di questo borgo rurale si trasformano in pagine di un libro vivo, capaci di accogliere storie, custodire memorie e unire le generazioni all'insegna dell'arte ma soprattutto della condivisione e dell'inclusione. Da lunedì 6 luglio, il paese riapre il suo laboratorio sotto il cielo con la Settimana dell’Affresco 2026: cinque giorni di pura creatività che vedranno all'opera venti allievi, dieci artisti e un entusiasmo contagioso, pronti ad arricchire una collezione che conta già oltre cento opere diffuse in tutto il borgo.
La vera magia dell'evento sta proprio nella sua capacità di far parlare l'identità del territorio attraverso l'arte, creando un filo conduttore che unisce il passato rurale al futuro dei più giovani.

Quest'anno, la grande novità è l'ingresso in cantiere dei ragazzi delle terze medie dell’Istituto Comprensivo "G. d'Annunzio" di Lanciano, che lavoreranno in un vero e proprio "Muro Scuola" fianco a fianco con le nuove allieve giunte da fuori regione – come Eleonora De Pasqual da Belluno – e le promesse locali come Alessia Ferrara. Sotto la guida dei maestri, gli studenti apprenderanno i segreti del graffito e della decorazione delle cornici di un'abitazione, in un ideale passaggio di testimone artistico che contamina scuola e territorio.

Le nuove opere di questa edizione si inseriscono in modo fluido in questo racconto corale e rurale. In vico Storto prenderà vita l'affresco “Bisnonno e nipoti nella campagna tregliese”, un inno poetico al legame familiare rappresentato dal contrasto tra una Vespa d'epoca e una in miniatura. Spostandosi in via Centrale, l'arte omaggerà la memoria della terra su una parete che un tempo ospitava una vecchia cantina, illustrando l'intero ciclo di produzione del vino per preservare l'antica vocazione del luogo. Non mancherà l'attenzione alla cura del patrimonio già esistente: sul muro del forno storico, il maestro di fama internazionale Giovanni Sogne guiderà un delicato intervento di restauro conservativo per restituire l'originario splendore a uno dei dipinti più significativi e amati del paese.

«Ogni anno è una straordinaria opportunità di crescita e di connessione con il territorio», spiega con orgoglio Antonella D’Addario, presidente dell’associazione Treglio Affresco, ringraziando la squadra di volontari, la ProLoco e l'amministrazione comunale che rendono possibile questo miracolo culturale. Un legame con la comunità che si rifletterà anche nei momenti di condivisione, come lo speciale picnic musicale in programma mercoledì 8 luglio nella Villa Comunale con le note di William Verì.

Come sottolineato dal sindaco Massimiliano Berghella, la forza del progetto risiede nella solidità dei rapporti umani costruiti nel tempo. Guardando le impalcature che tornano a colorare le vie, si percepisce chiaramente come a Treglio l'arte non sia una semplice mostra da visitare, ma la vita stessa dei suoi abitanti impressa per sempre sull'intonaco delle proprie case.
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