TERAMO – Una nuova anima per un luogo che per troppo tempo è rimasto silenzioso e abbandonato. È questa la visione che muove il progetto della Cittadella della Cultura, la grande opera di riqualificazione urbana che sorgerà nell’area dell’ex ospedale psichiatrico, nel pieno centro storico di Teramo. Un progetto strategico che segna un passo decisivo non solo per l’Università degli Studi di Teramo, ma per l’intera città, proiettata verso un futuro fatto di cultura, ricerca e innovazione.
A presentare i dettagli dell’ambizioso intervento è stato il rettore Christian Corsi, che ha inserito la Cittadella tra i cardini del suo mandato, accanto al raddoppio della sede di Medicina Veterinaria e alla nascita del Centro di Ricerca AgroBioServ.

“Non si tratta solo di un’opera edilizia – ha detto – ma di un progetto identitario. La Cittadella vuole ricucire una ferita profonda nella memoria urbana, ma soprattutto vuole restituire a Teramo un ruolo di primo piano nel panorama culturale e formativo nazionale.” Il cammino della Cittadella inizia nel 2016 con la firma del Masterplan Abruzzo – Patto per il Sud, che prevedeva uno stanziamento iniziale di 30 milioni di euro per il recupero dell’ex manicomio.

Il progetto, fermatosi dopo una lunga fase di stallo e la revoca dei fondi, ha ritrovato slancio con la firma del nuovo atto di concessione siglato il 27 gennaio 2025 tra il rettore Corsi e la Regione Abruzzo. Grazie a questo passaggio, l’Università ha recuperato 20 milioni di euro di finanziamento, riattivando l’intero iter. Il bando per l’affidamento dei lavori, chiuso il 20 giugno scorso, ha suscitato grande interesse, con ben 35 proposte progettuali pervenute. È stata nominata una Commissione che avrà 60 giorni di tempo per esaminare le offerte.

I lavori riguarderanno una prima porzione di 8.094 metri quadrati dei 21mila complessivi e dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2028. Il progetto punta a realizzare uno spazio condiviso dedicato alla cultura e all’alta formazione, permettendo all’Ateneo di consolidare la propria presenza nel cuore della città e rafforzare il suo ruolo di presidio culturale e sociale. “Abbiamo bisogno – ha concluso Corsi – di costruire un nuovo modello di sviluppo per Teramo. La Cittadella della Cultura è la risposta a questa esigenza.
