Una mattinata allegra e emozionante quella vissuta oggi, 2 ottobre, nel piazzale dell’ex Istituto De Giorgio di Lanciano, gremito di bambini, docenti, genitori e soprattutto nonni, protagonisti della Festa a loro dedicata.
Al centro della giornata la presentazione del libro “Racconti… dei nonni ai nipoti” e l’inaugurazione della mostra collegata. Il volume raccoglie i testi e i disegni realizzati dagli alunni delle classi terze delle scuole primarie “Principe di Piemonte”, “Eroi Ottobrini”, “Olmo di Riccio”, “Rocco Carabba”, “Marcianese” e “Giardino dei Bimbi”.

Un lavoro prezioso nato dall’ascolto: i bambini hanno trasformato in parole e immagini e racconti di vita narrati dai propri nonni, restituendo pagine delicate e sorprendenti, capaci di far sorridere e riflettere. L'esposizione sarà visitabile in Stanze Liquide (ex De Giorgio) fino all'8 ottobre.

Sfogliando il libro e ammirando con curiosità la mostra – si ritrovano ricordi di vita semplice, aneddoti, giochi di altri tempi, mestieri e tradizioni familiari, tutti filtrati dallo sguardo fresco dei più piccoli, che hanno saputo dare nuova voce ai racconti.

Il progetto è stato promosso dall’Associazione Culturale “Quartiere Storico Civita Nova”, presieduta da Franco Donatelli, in collaborazione con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Lanciano. Determinante l’impegno dell’ideatrice Maura Febbo e di Domenico Del Bello, membro del Direttivo. A sottolineare il valore dell’iniziativa, sono intervenuti il sindaco Filippo Paolini e l’arcivescovo Emidio Cipollone.
«I nonni svolgono un ruolo strategico e sono una risorsa preziosa e insostituibile per le famiglie e per l’intera collettività, custodi di tanti valori importanti di cui sono esempio, uno fra tutti la resilienza» ha commentato Paolini. «Questa grande rete – istituzioni, scuola, famiglia – come diceva don Giussani, deve stare vicina ai nostri giovani per favorirne una crescita sana e armoniosa.»

Monsignor Cipollone ha aggiunto: «I nonni non vi fanno delle lezioni, ma vi raccontano delle storie», ricordando l’importanza di questo dialogo familiare che diventa insegnamento di vita.
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