Riscoprire le proprie radici attraverso la musica e il canto popolare. È questo l’obiettivo del progetto “La terra è di chi la canta”, promosso dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Lanciano in collaborazione con l’Istituzione Civica di Musica “F. Fenaroli” e approvato con delibera di Giunta Comunale n. 344 del 14 ottobre 2025. L’iniziativa, rivolta a una classe della scuola secondaria di primo grado, nasce con l’intento di avvicinare i giovani al patrimonio musicale e linguistico della tradizione abruzzese, attraverso un percorso formativo che intreccia canto, ritmo, movimento e memoria collettiva.
Guidati da docenti e musicisti della Civica di Musica, Istituzione che vede la presidenza del maestro Roberto De Grandis, gli studenti saranno coinvolti in un laboratorio esperienziale che consentirà loro di scoprire la forza comunicativa del canto corale, imparando ad ascoltare e a collaborare, ma anche a conoscere la storia nascosta dietro ogni melodia. L’esperienza si concluderà con un concerto finale, nel quale i ragazzi porteranno sul palco il frutto del loro lavoro, reinterpretando i canti popolari in chiave moderna ma rispettosa delle origini.
Attraverso il canto e la musica, “La terra è di chi la canta” vuole promuovere la socializzazione, la consapevolezza delle proprie radici e il valore della memoria orale: un modo per trasmettere ai più giovani la ricchezza culturale di un Abruzzo che vive ancora nelle voci, nei dialetti e nelle melodie di un tempo. «Questo progetto – spiega l’assessore alla Pubblica Istruzione Angelo Palmieri – rappresenta una delle iniziative più significative del nostro programma educativo. Far conoscere ai ragazzi la musica popolare significa farli entrare in contatto con la loro identità più profonda, con le storie, i suoni e le emozioni che hanno accompagnato la vita dei loro nonni e bisnonni. È un modo per educare alla bellezza, al rispetto delle tradizioni e alla condivisione».
Con “La terra è di chi la canta”, il Comune di Lanciano rinnova dunque il legame tra scuola, cultura e territorio, offrendo agli studenti un’esperienza che unisce formazione musicale e radici popolari, creatività e memoria, emozione e conoscenza.
