Giovedì 06 Ottobre 2022

Cultura

Pescara, consegnati gli attestati di partecipazione ai 20 ragazzi del progetto Golena

16/09/2022 - Redazione AbruzzoinVideo
Pescara, consegnati gli attestati di partecipazione ai 20 ragazzi del progetto Golena

GO-l.e.n.a. è un progetto che prevede la nascita del primo Ecomuseo Fluviale della città e d’Abruzzo, sulle rive del fiume Pescara, promosso dall’Amministrazione comunale

Il progetto GO-l.e.n.a. è arrivato a uno snodo importante. Nella Sala Giunta del Comune di Pescara il sindaco Carlo Masci, l’Assessore alle Politiche Giovanili, Patrizia Martelli, il direttore dell’Anci Abruzzo, Massimo Luciani e i partner progettuali hanno consegnato ieri l’attestato di partecipazione ai 20 giovani che ne sono stati artefici.

GO-l.e.n.a. è un progetto che prevede la nascita del primo Ecomuseo Fluviale della città e d’Abruzzo, sulle rive del fiume Pescara, promosso dall’Amministrazione comunale grazie al bando dell’Anci “Fermenti in Comune” e alle innovative e sostenibili idee di 20 giovani del territorio, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, destinatari di borse lavoro. A loro il Comune ha tributato un pubblico ringraziamento, in occasione della presentazione dell’e-book “Contro corrente, un fiume di racconti”, da loro realizzato sul progetto e le sue finalità. Si tratta di un intervento cofinanziato dalla Presidenza del Consiglio Ministri, Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale e ANCI ed ha come partner diversi soggetti attivi sul territorio e sul sociale, come Arci Pescara, Movimentazioni Aps e PAS, Partecipazione Attiva Studentesca, che hanno coinvolto i ragazzi in diversi eventi e attività capaci di fare la storia del fiume, raccoglierne le memorie ed esplorarlo con tutto il suo ecosistema.

"Siamo davvero lieti e soddisfatti della crescita di GO-l.e.n.a. e di tenere oggi a battesimo un altro traguardo pensato per la città e davvero unico, qual è Controcorrente - un fiume di racconti, l’e-book nato durante la gestazione delle varie attività svolte in questi mesi – raccontano i ragazzi che hanno sviluppato proposte e attività da febbraio a oggi – Tra le azioni previste a breve da Fluvia o Fluvìa, così abbiamo ribattezzato l’ecomuseo, nella doppia accezione di luogo visionario o via fluviale, c’è la costruzione progressiva di un percorso visivo e identificativo da fare a piedi e in bici e che porta dal mare al fiume e viceversa ci sono anche interventi di cura del verde e arredo sostenibile che consentiranno di vivere le zone più accessibili sulla golena, c’è lo storytelling, di cui l’e-book fa parte, che, attraverso la fotografia, video e le storie racconta gente e memorie di fiume, restituendole alla città anche attraverso 5 itinerari IZI-Travel, fruibili gratuitamente. Lo scopo è quello di realizzare un vero e proprio museo di transizione ecologica applicata, che inaugureremo a breve con un evento esperienziale e fruibile da tutti, l’e-book sarà pubblicato sulla piattaforma Google da oggi e potrà essere fruito da chiunque e gratuitamente".

Nel portare il suo saluto il sindaco Carlo Masci ha sottolineato . L’assessore alle Politiche Giovanili, Patrizia Martelli ha rivolto "un plauso al lavoro portato avanti dai nostri uffici, con il dirigente Marco Molisani e con Roberta Pellegrino che sono qui oggi, che ci ha permesso di realizzare l’obiettivo di un Ecomuseo. Sono naturalmente grata all’Anci e a Massimo Luciani".

Massimo Luciani, direttore dell’Anci Abruzzo, ha detto "che la scelta di puntare sulla valorizzazione a scopo sociale, culturale ed economico del fiume è la migliore che l’amministrazione potesse fare ed è per questo che come Anci l’abbiamo sostenuta. Ogni grande città italiana ed europea vive il proprio fiume, trasformandolo in risorsa trasversale ai vari settori della vita comune. Quindi grazie a questi giovani che premiamo con grande entusiasmo". In conclusione dei lavori l’annuncio forse più importante: il primo di ottobre si dovrebbe tenere una passeggiata in bici sulla pista ciclabile che costeggia il corso d’acqua; sarà il via ufficiale all’Ecomuseo fluviale.

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