Dopo il successo del libro Le forbici e l’ago. Denaro, io sovrano e disuguaglianze: spodestare l’homo oeconomicus (IlViandante, 2024), il giornalista e saggista Rossano Orlando, per oltre trent’anni firma del quotidiano abruzzese Il Centro ed ex responsabile della redazione di Chieti e provincia, torna in libreria, in edicola e online con un nuovo lavoro. Il titolo è La volgare ingordigia. Dall’avidità dell’homo oeconomicus alla speranza nell’homo reciprocans, pubblicato ancora una volta dalla casa editrice IlViandante.
L’anteprima del libro si terrà mercoledì 18 marzo alle ore 18 a Guardiagrele, nella sala consiliare del municipio di piazza San Francesco. Durante l’incontro l’autore dialogherà con il giornalista e direttore de Il Centro Luca Telese e con il pedagogista Mario Palmerio. A portare i saluti istituzionali saranno il sindaco Donatello Di Prinzio, il presidente dell’Ente Mostra dell’Artigianato Artistico Abruzzese Gianfranco Marsibilio e l’editore Arturo Bernava. I diritti d’autore saranno devoluti in beneficenza.

Il saggio affronta uno dei nodi centrali della società contemporanea: il predominio dell’homo oeconomicus, figura simbolo di un sistema economico fondato sull’interesse individuale e sulla massimizzazione del profitto. Come si legge nella sinossi, questo modello è caratterizzato da avidità, isolamento e impoverimento dei legami sociali. In opposizione a questa visione Orlando propone la figura dell’homo reciprocans, un individuo che nel mercato non scambia soltanto beni e servizi ma costruisce relazioni di reciprocità. Da qui nasce la distinzione tra due modelli economici: l’economia politica, basata sullo scambio di equivalenti e sulla redistribuzione per garantire l’equità; l’economia civile, che aggiunge a queste regole il principio della reciprocità, fondamento della fraternità. Secondo l’autore, proprio questa prospettiva rappresenta l’unica via possibile per un futuro più giusto. Un percorso che Orlando racconta intrecciando economia, filosofia e cultura popolare, citando riferimenti che vanno dai Pink Floyd a Giacomo Leopardi, fino a personaggi simbolici come Goldrake, Godot e l’opera I Miserabili.
Nell’introduzione Orlando afferma che il sistema finanziario deve essere ripensato: non dovrebbe limitarsi a massimizzare i profitti, ma contribuire alla crescita economica affrontando i problemi sociali e ambientali. Secondo l’autore, nella società contemporanea domina una insaziabilità diffusa, che si manifesta nell’arroganza del potere, nella corruzione e nel lusso smodato. Per questo diventa fondamentale una “educazione al desiderio”, inteso come la capacità di orientare bisogni e aspirazioni verso relazioni autentiche e non solo verso il possesso. Il libro si inserisce nel solco delle precedenti ricerche dell’autore sul tema del denaro, ispirate anche al pensiero dell’economista e accademico Giacinto Auriti (1923-2006), teorico della “proprietà popolare della moneta” e promotore dell’esperimento del Simec, la moneta alternativa circolata a Guardiagrele nell’estate del 2000, poco prima dell’introduzione dell’euro. La speranza, scrive Orlando, è che La volgare ingordigia riesca a scuotere le coscienze di fronte a un sistema economico-finanziario che continua ad ampliare le disuguaglianze e a sacrificare milioni di vite sull’altare del profitto, nonostante l’abbondanza di risorse globali. Un’utopia? Forse, osserva l’autore, ma ogni conquista dell’umanità è stata inizialmente considerata tale.
Il volume è arricchito dalla prefazione di Luca Telese, che sottolinea come Orlando affronti il tema dell’ingiustizia economica partendo dal suo campo di studio privilegiato: la moneta. Secondo Telese, il libro – concepito prima dell’era politica di Donald Trump ma pubblicato nel pieno del suo tempo – aiuta a comprendere i meccanismi nascosti e i rapporti di forza che governano il sistema economico globale.
Tra i capitoli del saggio c’è anche un approfondimento sul Global Legal Standard, l’agenda che l’Italia propose al G8 del 2009 dell'Aquila – tre mesi dopo il devastante terremoto – per introdurre principi comuni di correttezza, integrità e trasparenza nei mercati finanziari, sulla scia della crisi dei mutui subprime del 2008. Nel volume trovano spazio anche richiami all’enciclica Caritas in veritate di Benedetto XVI, pubblicata proprio in quei mesi e rivolta ai grandi leader mondiali, ma passata quasi inosservata nel dibattito internazionale. Intanto è già in preparazione un tour di presentazioni che porterà il libro anche fuori regione.
Nato a Guardiagrele nel 1964, Rossano Orlando è giornalista e saggista. Per oltre trent’anni ha lavorato al quotidiano Il Centro ed è stato responsabile della redazione di Chieti dal 2017 al 2025. Nel corso della sua carriera ha ricevuto diversi riconoscimenti: il Premio Mario Zuccarini dell’Ente mostra dell’artigianato artistico abruzzese nel 2023; il Premio Guido Polidoro dell’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo nel 2025; il Premio Antonio Galasso nel 2026. Tra i suoi libri precedenti figurano: Ma l’euro di chi è? L’esperimento del Simec, la moneta del popolo, tra lira e valuta unica europea (2006), Debitori dalla nascita (2010), Il sole di Passepartout. L’altra faccia del denaro, misura di tutte le cose (2020), Il senso e la misura. Il dio denaro, il rifiuto della moderazione e i valori perduti (2022) e il già citato Le forbici e l’ago del 2024.
Con La volgare ingordigia Roosano Orlando torna a interrogarsi sul rapporto tra denaro, società e coscienza civile, proponendo una riflessione che punta a superare l’individualismo economico e a rimettere la persona e le relazioni al centro del sistema.
M.L.
