Il Comune di Lanciano rilancia il suo impegno per la Cultura, e continua a distinguersi dedicandole un mese intero di grandi iniziative. Stamane il sindaco Filippo Paolini e il vicesindaco e assessore alla Cultura Danilo Ranieri, presenti anche le assessore Graziella di Campli e Cinzia Amoroso, sono stati presentati ufficialmente il “Mese della Cultura” e la rassegna Librando 2026: due contenitori che mettono in campo 98 appuntamenti, la prima, tra spettacoli, mostre, concerti, presentazioni di libri, iniziative solidali e premi e circa 14 la seconda rassegna.
Un progetto corale, promosso dal Comune di Lanciano in collaborazione con il tessuto vivo delle associazioni locali, vero motore di una proposta culturale diffusa e partecipata. L’investimento diretto dell’ente è di circa 20 mila euro, ma il valore complessivo della rassegna raggiunge circa 80mila euro, segno di un impegno condiviso che punta sulla qualità.
Tra le novità più ambiziose spicca la candidatura di Lanciano a Capitale del Libro, sostenuta da un progetto da 780mila euro elaborato da Gianni Orecchioni, presidente della storica Casa Editrice Carabba, che il prossimo anno celebrerà i suoi 50 anni. Un percorso costruito in sinergia con la Regione Abruzzo e l’assessore Roberto Santangelo, che mira a proiettare Lanciano in una dimensione nazionale.
Ma la cultura passa anche dai luoghi, e uno dei simboli più attesi torna finalmente a vivere: la sala Mazzini riapre con una nuova vocazione. Da stasera diventa spazio dedicato al cinema d’autore, inaugurato con la proiezione di Parenti serpenti di Mario Monicelli, sceneggiato da Carmine Amoroso. Non una semplice visione, ma un momento simbolico che ha l'obiettivo di diventare continuità: alla serata parteciperanno il sindaco Filippo Paolini e l’assessore alla Cultura Danilo Ranieri, per presentare ufficialmente alla città uno spazio rinnovato, pronto a tornare punto di riferimento per la socialità. E non finisce qui. L’autunno potrebbe segnare l’avvio di una rassegna cinematografica stabile, riportando il grande schermo al centro della vita culturale cittadina.
Tra gli appuntamenti di rilievo anche la terza edizione del Lanciano Jazz Festival, curato dalla Scuola Civica di Musica Fedele Fenaroli guidata dal maestro Roberto De Grandis. Proprio De Grandis ha annunciato uno degli eventi più attesi: il 26 aprile arriverà a Lanciano Gheorghe Zamfir, leggenda mondiale del flauto di Pan, con oltre 120 dischi di platino. Per l’occasione sarà inaugurata un’aula dedicata alla musica popolare e all’artista che incontrerà gli studenti, suggellando un ponte culturale tra Lanciano e la Romania.
Insomma un calendario ricco, una visione chiara e una città che continua a investire sulla cultura come leva di crescita.
Miriana Lanetta
