Creatività contro la violenza sulle donne: è questo il messaggio potente che ha attraversato l’Auditorium Diocleziano durante la due giorni di “Due Mani… un Filo”, la manifestazione organizzata dall’Associazione Culturale “La Luna di Seb” guidata dalla giornalista Gioia Salvatore e patrocinata dal Comune di Lanciano. Una mostra, un convegno, laboratori e testimonianze che hanno trasformato l’uncinetto in un linguaggio collettivo di cura, rispetto e bellezza.
L’iniziativa ha registrato un grande successo di pubblico e partecipazione, con un fermento straordinario attorno alla mostra di lavori all’uncinetto e alle creazioni artigianali portate da decine di realtà: dall’Ente Mostra dell’Artigianato Artistico Abruzzese alle Pro Loco, dalle uncinettine di Atessa, Perano, Roccamontepiano fino ai gruppi di Palombaro e di Lanciano. Suggestivo e applaudito il presepe interamente realizzato all’uncinetto da Dora Montanaro.
Tra i momenti più significativi, l’inaugurazione di venerdì pomeriggio con gli studenti del Liceo Artistico di Lanciano – indirizzo design moda – impegnati in un progetto creativo dedicato proprio al tema del rispetto. Presenti la dirigente scolastica Angela Evangelista e le docenti Margherita Bruno e Morena Di Giuseppe.
Subito dopo, il convegno “Violenza sulle donne: cultura, educazione, prevenzione”, con gli interventi delle esperte Susanna Loriga, Daniela Biasone e Danila Iacobitti, ha approfondito l’importanza della prevenzione e della consapevolezza. Molto partecipato anche il laboratorio “L’Uncinettata” con la maestra di filo Maria Antonietta Capotosto, che ha insegnato a realizzare un fiocco di neve da appendere all’albero di Natale. Un angolo speciale della mostra è stato dedicato alla memoria di Rosaria Filippone, insegnante amata e appassionata di uncinetto, ricordata con affetto attraverso i suoi lavori.
“Con due mani e un filo si può creare bellezza, perché le mani servono per unire, sostenere, accompagnare. Non per generare violenza”: è il messaggio che “La Luna di Seb” consegna alla comunità, con un evento che ha trasformato l’arte in un gesto di consapevolezza. La manifestazione, curata nel dettaglio da Gioia Salvatore, ha colto pienamente nel segno, confermando la forza di questa idea.
L' associazione è nata alcuni anni fa dopo la prematura scomparsa di Sebastian Nino Salvatore, fratello di Gioia, brillante organizzatore e conduttore di eventi, sfilate e manifestazioni, che sapeva trasformare qualsiasi idea in un’esperienza indimenticabile. Un vulcano di creatività, sempre in eruzione: progetti, intuizioni, visioni. Non si fermava mai. La sua musa era la luna. Da lei traeva ispirazione, luce e poesia. Nelle sue iniziative c’era sempre un bagliore speciale, quel riflesso argentato che era diventato la sua firma.
Oggi resta il ricordo di un uomo che non si limitava a immaginare: creava, costruiva, illuminava. Un uomo che ha lasciato un segno. E che, come la sua luna, continua a brillare. Il dolore per la sua scomparsa si è trasformato in impegno: La Luna di Seb porta avanti il suo nome con iniziative che intrecciano creatività, solidarietà, cultura e attenzione ai temi sociali. Ogni progetto, ogni evento, conserva quella luce speciale, quella della luna, che Gioia ha voluto dedicare a Sebastian Nino, rendendolo simbolicamente presente in ogni gesto, in ogni attività nel ricordo del suo estro della sua passione e del suo sorriso.
