Il poeta, scrittore e critico letterario Giuseppe Rosato ha tradotto in versi le sue sensazioni anche per le novità della 192ª edizione delle storiche Feste di Settembre, dedicate alla Madonna del Ponte, Patrona di Lanciano.
Un’edizione appena conclusa che ha registrato numeri da record, con 170mila presenze, confermando il forte legame della città e dei visitatori con la tradizione. Non solo: hanno riscosso grande successo anche le novità introdotte quest’anno, dalle luminarie a ritmo di musica ai suggestivi fuochi pirotecnici, capaci di regalare uno spettacolo unico nella notte più attesa.
Rosato, con la sua voce poetica, fa sorridere perchè ha voluto fare una riflessione in lancianese, con un pizzico di provocazione sui fuochi silenziosi. Eccola!

A me non importa, ormai sono sordo e non sento più lo sparo delle bombe, ma, ho letto, hanno insonorizzato i fuochi d’artificio, che fanno male agli animali, o che li impauriscono. E chi non è una bestia? Abbozza! E pensa: però, mannaggia, allora era più bello anche se fossi stato un cane, un gatto, un cavallo o un piccione… Ma che diamine, sono un cristiano!
