Il Museo Archeologico di Lanciano cambia volto e si apre a una nuova idea di cultura, più moderna, accessibile e inclusiva. È stato presentato questa mattina, nella Sala Convegni del Polo Museale Santo Spirito, il progetto di riqualificazione realizzato grazie ai fondi Pnrr destinati all’abbattimento delle barriere fisiche, cognitive e sensoriali nei luoghi della cultura pubblici.
Un intervento da oltre 240mila euro che punta a rendere il patrimonio archeologico fruibile da tutti, cittadini e visitatori. Il progetto, come sottolineato dall’assessore alla Cultura Danilo Ranieri e dal sindaco Filippo Paolini, punta a trasformare il museo in uno spazio moderno e realmente fruibile da tutti. Sono stati introdotti percorsi e mappe tattili, materiali in Braille, rampe, contenuti semplificati, un sito web accessibile e tablet con videoguide in Lingua dei Segni Italiana, oltre a nuove soluzioni per migliorare illuminazione, orientamento e fruibilità degli spazi. Prevista anche la formazione del personale sulle diverse forme di disabilità. Particolare attenzione è stata riservata anche alla formazione del personale, chiamato a conoscere e utilizzare i nuovi strumenti per garantire un’accoglienza sempre più attenta alle diverse esigenze. Un percorso che fa del Museo Archeologico uno degli spazi culturali più innovativi e inclusivi del territorio abruzzese.
La giornata è stata anche l’occasione per rendere omaggio alla memoria di Florindo Carabba, studioso, ricercatore e storiografo lancianese, al quale è stata intitolata l’ampia sala che ospita i reperti archeologici. Alla cerimonia hanno partecipato i familiari dello storico, insieme ai rappresentanti dell’Amministrazione comunale e della Soprintendenza. La presidente del Consiglio comunale Gemma Sciarretta ha sottolineato il valore dell’intitolazione, definendola un doveroso riconoscimento alla competenza, alla passione e all’amore per Lanciano di Florindo Carabba. La nuova sala espositiva diventa così un luogo in cui la memoria dello storico e il patrimonio archeologico della città continueranno a dialogare con le nuove generazioni. Un riconoscimento che lega indissolubilmente il museo alla storia della città e a chi, per tutta la vita, ha contribuito a raccontarne e valorizzarne il passato.

