Un Guerriero che non vigila più su un sepolcro regale, ma sul destino collettivo della Terra. È questa la potente trasformazione al centro dell’opera “Il Guerriero dalla pelle di cartone” di Gaetano De Crecchio, che sarà presentata sabato 6 dicembre, alle ore 18, al Polo Museale Santo Spirito insieme all’inaugurazione della mostra “Epifanie”, visitabile fino al 27 dicembre.
L’iniziativa, parte del programma culturale “Natale a Lanciano 2025-2026”, è promossa dal Comune di Lanciano e dalla Regione Abruzzo, che ha finanziato sia la realizzazione dell’opera che l’allestimento della mostra. A conclusione dell’esposizione, “Il Guerriero dalla pelle di cartone” entrerà a far parte della collezione del Comune di Lanciano. Interverranno all’evento il Sindaco Filippo Paolini, il Consigliere Regionale Nicola Campitelli, l’Assessore alla Cultura Danilo Ranieri, e la storica dell’arte Lucia Arbace, che offrirà una lettura critica delle opere di De Crecchio.
Sarà presente l’autore e modererà l’incontro Nicoletta Fazio. De Crecchio prende ispirazione dal leggendario Guerriero di Capestrano, simbolo arcaico e misterioso dell’Abruzzo, e ne compie un atto creativo di reinterpretazione profonda: non più custode di un potere antico, ma sentinella del futuro e della sostenibilità, plasmata con materiali di riciclo, a partire dal cartone. Il gesto artistico diventa racconto, monito, metamorfosi: l’equilibrio formale resta, la potenza simbolica si amplifica, mentre la “pelle” della scultura – fragile quanto resistente – parla del nostro tempo, delle sue contraddizioni, dei suoi limiti e della necessità di una nuova alleanza con la natura.
La mostra che orbita attorno alla scultura non è semplice cornice, ma ecosistema concettuale. “Epifanie” raccoglie opere che dialogano tra loro in un confronto semantico sul rispetto ambientale, sul ciclo vitale della materia e sulla nuova etica del riutilizzo. Il Guerriero diventa icona centrale, catalizzatore, archetipo reincarnato in materia povera ma ricca di senso, spingendo il visitatore a riconsiderare la relazione tra arte e natura, tra memoria e futuro, tra mito e quotidianità.
