L’AQUILA – In un momento storico segnato da uno scenario internazionale complesso, da conflitti e tensioni che sembravano appartenere al passato, la Giornata della Memoria torna a interrogare il presente e a richiamare tutti a una responsabilità collettiva. Con questo spirito si è svolto ieri, nell’Aula Magna dell’Istituto Superiore “Amedeo d’Aosta” dell’Aquila, l’evento promosso dalla Regione Abruzzo in occasione del 27 gennaio, data simbolo della liberazione del campo di Auschwitz.
Un’iniziativa dal forte valore formativo ed educativo, rivolta in particolare alle nuove generazioni, che ha unito riflessione storica, confronto pubblico e impegno concreto attraverso la premiazione del concorso regionale “La Shoah, il dovere di ricordare per combattere ogni discriminazione”, coinvolgendo numerosi studenti degli istituti scolastici abruzzesi.

A sottolineare il senso profondo dell’iniziativa è stato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, intervenuto nel corso dell’incontro. «In un momento storico complesso, segnato da uno scenario internazionale difficile, con eventi che pensavamo non potessero più ripetersi – ha dichiarato – iniziative come questa aiutano a leggere la realtà con maggiore consapevolezza, ponendo gli interrogativi necessari e richiamando l’attenzione su un tema centrale della nostra storia». Marsilio ha evidenziato il valore educativo dell’appuntamento e il ruolo centrale della scuola.
Cuore dell’iniziativa è stato il confronto tra Riccardo Pacifici, vicepresidente della European Jewish Association, e Luca Telese, direttore del quotidiano Il Centro, moderato dal caporedattore Ansa Abruzzo Molise Domenico Palesse. Un dialogo intenso che ha offerto spunti di riflessione sul valore della memoria storica, sul ruolo dell’informazione e sull’importanza della testimonianza nel contrasto a antisemitismo, razzismo e ogni forma di discriminazione.
All’incontro hanno preso parte anche il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Massimiliano Nardocci e le consigliere regionali Maria Assunta Rossi e Marilena Rossi, a conferma dell’attenzione istituzionale verso il mondo della scuola e la trasmissione della Memoria. A seguire, si è svolta la presentazione e la premiazione degli elaborati vincitori del concorso regionale “La Shoah, il dovere di ricordare per combattere ogni discriminazione”, che ha rappresentato uno spazio autentico di espressione per gli studenti, chiamati a confrontarsi con uno dei capitoli più drammatici della storia contemporanea attraverso percorsi di studio, riflessione e rielaborazione personale.

Sul significato dell’iniziativa è intervenuto l’assessore regionale alla Formazione, Istruzione e Cultura Roberto Santangelo, sottolineando il valore simbolico e educativo del 27 gennaio: «La data del 27 gennaio è fondamentale per il valore del ricordo e per la responsabilità che richiama ciascuno di noi. Con il concorso letterario regionale sulla Shoah abbiamo voluto offrire alle nuove generazioni uno spazio per esprimere idee e riflessioni profonde, aiutandole a comprendere il significato della Memoria e il suo legame con il presente». Santangelo ha evidenziato come la scelta di premiare i ragazzi con buoni da spendere nelle librerie rappresenti un investimento culturale mirato.

Tra le scuole premiate anche una realtà del territorio frentano: gli alunni della classe ex 5ª A della scuola primaria “V. Bellisario”, oggi studenti delle classi prime della scuola secondaria dell’Istituto Comprensivo “Gabriele D’Annunzio” di Lanciano. Il lavoro vincitore nasce dalla lettura e rielaborazione della storia della “Portinaia Apollonia”, un percorso di memoria e consapevolezza che ha permesso ai ragazzi di riflettere sul valore del ricordo come strumento essenziale per contrastare ogni forma di discriminazione e costruire una società più giusta e inclusiva. Un momento significativo che ha ribadito il ruolo centrale della scuola nella trasmissione della Memoria e nell’educazione al rispetto, all’inclusione e alla responsabilità civile. Perché ricordare non è solo un dovere verso il passato, ma un impegno concreto verso il futuro.
M.L.

