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Cultura

Gheorghe Zamfir emoziona e incanta Lanciano: l'omaggio della città e della Scuola Civica al re del Flauto di Pan

27/04/2026 - Redazione AbruzzoinVideo

Alla Scuola Civica Fenaroli, intitolata al maestro l'aula di musica popolare: tra Lanciano e la Romania un ponte culturale creato anche dalla musica dal valore universale e di pace.

Un pomeriggio di grande emozione, due comunità che si incontrano, ciascuna con le proprie tradizioni e il proprio orgoglio, dando vita a un momento in cui l’omaggio a un grande artista diventa racconto di una vita: fatta di successi, viaggi, riconoscimenti, ma anche di radici, identità e spiritualità.

È stato questo, prima ancora di ogni altra cosa, l’arrivo a Lanciano di Gheorghe Zamfir, leggenda mondiale del flauto di Pan, protagonista alla Scuola Civica di Musica Fenaroli. Accompagnato dalla moglie Nicoletta Valentina, ha varcato la Porta del Parco della Arti musicali, dove ha sede la Scuola, ed è stato accolto con grande gioia. A fare gli onori di casa, insieme, il presidente della scuola, il maestro Roberto De Grandis, e il sindaco Filippo Paolini. Con loro anche rappresentanti istituzionali romeni, tra cui il vicecapo dell’ambasciata di Romania in Italia, Eugen Rosca, la rappresentante del console generale di Romania a Roma Anastasia Pinzaru, la direttrice Spettacoli di Opera Nazionale di Bucarest, Oana Voiculet, a sottolineare il valore di un evento che ha superato i confini locali. Nel corso dell’iniziativa è stata intitolata al maestro l’aula di musica popolare della scuola, un gesto simbolico che lega il suo nome alla città.

L'iniziativa ha visto la collaborazione della Parrocchia Ortodossa Romena di Lanciano: presenti il Decano del Decanato Abruzzo Molise, reverendo Alin Iarca, rappresentante di Sua Eccellenza Siluan, Vescovo della Diocesi Ortodossa Romena d'Italia. Toccanti e incisive le parole del parroco della parrocchia Ortodossa Romena dei Santi Sergio e Bacco di Lanciano, Constantin Bolohan, che ha voluto rimarcare anche la dimensione spirituale della musica del maestro Zamfir "la sua musica è preghiera, simbolo di unità attraverso fede e cultura".

A suggellare la giornata, la consegna di una targa da parte del primo cittadino, in riconoscimento per la visita di Zamfir nella città Frentana, un onore per Lanciano, città della musica avere il privilegio di una presenza così illustre, un artista mondiale con una carriera straordinaria: oltre 120 dischi d’oro e di platino e più di 600 milioni di copie vendute nel mondo.

È importante rimarcare che l'evento è promosso dal Sistema Abreu, voluto fortemente dal Comune di Lanciano, un progetto di grande rilevanza Sociale che fa della scuola civica Fedele Fenaroli un volano virtuoso per iniziative di inclusione, che vedono l'Assessorato alle Politiche Sociali del Comune protagonista e finanziatore. 

Poi la musica, il cuore di tutto. A 85 anni, Zamfir ha portato alle labbra il suo flauto di Pan e, accompagnato al pianoforte da Emanuele Rosa ha eseguito un brano scritto per la madre. Un momento essenziale, pura magia, capace di fermare il tempo e arrivare dritto al cuore delle persone.

 Il  nome di Zamfir è legato a pagine indimenticabili della musica internazionale: da Cockeye’s Song di Ennio Morricone per C’era una volta in America, fino a “The Lonely Shepherd” di James Last, divenuto celebre anche grazie a Quentin Tarantino in Kill Bill: Vol. 1. Senza dimenticare “Sirba” e il “Theme from Limelight” di Charlie Chaplin.

Ma oltre ai numeri resta il senso più profondo del suo percorso: il flauto di Pan come strumento che avvicina alla fede. Una musica che diventa quasi preghiera e costruisce legami. Lo stesso Zamfir ha espresso il desiderio che nascano sempre più accademie dedicate, perché questo strumento continui a vivere ed emozionare.

Subito dopo, la scena si è arricchita di un altro momento significativo: un’artista romena, in costume tradizionale, ha interpretato due brani nella sua lingua, coinvolgendo il pubblico e restituendo ancora una volta il senso profondo dell’incontro tra culture.

L’evento è inserito nel calendario del Mese della Cultura promosso dal Comune di Lanciano e segna un ulteriore passo nella crescita della Scuola Civica guidata dal Maestro De Grandis, sempre più proiettata verso nuove sfide, nuove idee e una dimensione internazionale. Non solo formazione, dunque, ma contaminazione, scambio e ispirazione: un percorso che guarda lontano e contribuisce a far crescere Lanciano anche sotto il profilo musicale e culturale.

La presenza di numerosi cittadini romeni, arrivati da tutta la regione, ha trasformato la giornata in una celebrazione identitaria e in un ponte tra Lanciano e Romania.

M.L.

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