Domenica 08 Marzo 2026

Cultura

Fossacesia aderisce a “M’illumino di Meno”: luci spente all’Abbazia di San Giovanni in Venere per il risparmio energetico

15/02/2026 - Redazione AbruzzoinVideo
Fossacesia aderisce a “M’illumino di Meno”: luci spente all’Abbazia di San Giovanni in Venere per il risparmio energetico

Il sindaco Di Giuseppantonio: "Aderire a “M’illumino di Meno” significa ribadire con un gesto simbolico ma significativo il nostro impegno verso la tutela dell’ambiente.

Anche il Comune di Fossacesia aderisce all’iniziativa nazionale “M’illumino di Meno”, la Giornata del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili. La sera del 16 febbraio saranno simbolicamente spente le luci della monumentale Abbazia di San Giovanni in Venere, come segno concreto di attenzione verso il risparmio energetico e la promozione di uno stile di vita più sostenibile.

L’iniziativa, promossa da Rai Radio 2 e da Rai per la Sostenibilità ESG, rappresenta un momento importante di sensibilizzazione sui temi della sostenibilità ambientale e della riduzione dei consumi energetici. "Aderire a “M’illumino di Meno”- sostiene il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio- significa ribadire con un gesto simbolico ma significativo il nostro impegno verso la tutela dell’ambiente e la promozione di comportamenti responsabili. Spegnere le luci dell’Abbazia di San Giovanni in Venere non è solo un atto simbolico, ma un invito a riflettere sull’importanza del risparmio energetico e sull’adozione di stili di vita più sostenibili. La cura del nostro territorio e del nostro futuro passa anche attraverso piccole azioni quotidiane che, insieme, possono fare la differenza".

CONDIVIDI:

Potrebbero interessarti

Coinvolti istituzioni, Soprintendenza e ordini professionali per tutelare e valorizzare circa 800 edifici in 42 Comuni

L’assessore alle Politiche Sociali Cinzia Amoroso: «Formazione fondamentale per rafforzare la rete e garantire risposte tempestive ed efficaci»

Riparte “Io Studio”, il programma del ministero dell’Istruzione e delle Regioni che prevede l’erogazione di borse di studio agli studenti delle scuole medie superiori.

Sabato 7 marzo alle 21 il comico lancianese torna a casa con “Che poi uno dice quello e quell’altro”: satira di costume, dialetto e maschere irresistibili