Da Lanciano e in particolare Treglio dove ha sede dal 2017 il Teatro Studio, anima e luogo di spettacolo e di formazione, a Buenos Aires, attraversando l’oceano con la forza del teatro. È un viaggio che si chiude con un riconoscimento prestigioso quello di “Rosaura alle dieci”, spettacolo tratto dall’opera di Marco Denevi, ideato, diretto e interpretato da Stefano Angelucci Marino e Rossella Gesini, che ha conquistato il Premio Mayor del Premio Teatro del Mundo – Universidad de Buenos Aires, nella categoria “Mejor Espectáculo Extranjero”.
La premiazione si è tenuta ieri sera a Buenos Aires e ha consegnato alla produzione italiana e abruzzese un riconoscimento di particolare rilievo nel panorama teatrale argentino. Il Premio Teatro del Mundo, istituito dall’Università di Buenos Aires attraverso il Centro Cultural Rector Ricardo Rojas, rappresenta infatti uno degli appuntamenti più importanti per la scena teatrale argentina. Ogni anno una giuria specializzata individua e valorizza le esperienze teatrali più significative della stagione, assegnando i Premios Mayor nelle diverse categorie.
“Rosaura alle dieci” era già stata inserita tra i “Trabajos Destacados” della stagione teatrale argentina 2025, arrivando così alla selezione finale. Poi, ieri sera, è arrivata la consacrazione con il Premio Mayor come miglior spettacolo straniero. Un risultato che assume ancora più valore considerando il livello della competizione: accanto alla produzione abruzzese sono stati infatti selezionati spettacoli provenienti da Spagna, Uruguay, Portogallo, Francia e Belgio. «Un riconoscimento importante, perché significa essere stati scelti tra le esperienze teatrali internazionali considerate più significative della stagione 2025 da una giuria composta da 50 ricercatori e critici teatrali», sottolineano Rossella Gesini e Stefano Angelucci Marino. Per i due artisti, però, il premio non rappresenta soltanto un riconoscimento a uno spettacolo, ma racchiude trent’anni di ricerca teatrale. Dentro “Rosaura alle dieci” ci sono infatti la ricerca sulle maschere, i burattini d’arte, le figure drammatiche, la teatralità e il teatro popolare d’arte. C’è un percorso artistico costruito nel tempo e portato questa volta dall’Italia fino alla capitale argentina.
«Essere arrivati fino a Buenos Aires con il nostro teatro, con una produzione italiana e abruzzese, e trovare “Rosaura alle dieci” accanto a spettacoli provenienti da Spagna, Uruguay, Portogallo, Francia e Belgio è una soddisfazione enorme», raccontano Angelucci Marino e Gesini. Un successo condiviso con tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dello spettacolo: Flor Galano, Brat Teatro, Brina Babini, Vize Ruffo ed Ettore Nigro, compagni fondamentali nella creazione di “Rosaura alle dieci”. E un ringraziamento va anche a Jorge Dubatti, alla giuria del Premio Teatro del Mundo, al Centro Cultural Rector Ricardo Rojas – UBA e al pubblico argentino, che ha accolto lo spettacolo con grande entusiasmo. Il significato di questo riconoscimento va dunque oltre il semplice premio. È la conferma che il teatro italiano, e in particolare quello prodotto in Abruzzo, può parlare a un pubblico internazionale, superando lingue, distanze e confini. «Il teatro viaggia, attraversa confini e continua a trovare nuovi sguardi», spiegano i due artisti. Un plauso arriva dal sindaco di Treglio Massimiliano Berghella.
«Siamo particolarmente orgogliosi del risultato raggiunto da Stefano Angelucci Marino e Rossella Gesini, oggi più che mai, possiamo dire che la scelta compiuta nel 2017 di accogliere questa importante realtà a Treglio è stata una scelta virtuosa e lungimirante. Il Teatro Studio aveva alle spalle dieci anni di attività a Lanciano, ospitato all’interno di una struttura privata, e un patrimonio importante di esperienze, produzioni, formazione e iniziative culturali. Abbiamo ritenuto che non potesse disperdersi e che, anzi, dovesse trovare in questo territorio le condizioni per continuare a crescere. A distanza di anni, i risultati ci danno ragione. Il riconoscimento ottenuto a Buenos Aires con il Premio Mayor per “Rosaura alle dieci” dimostra quanto quella realtà sia capace di portare il nome del nostro territorio ben oltre i confini regionali e nazionali. È la conferma concreta che investire nella cultura significa investire nello sviluppo della comunità. Come Comune abbiamo scelto di fare la nostra parte, mettendo a disposizione uno spazio e costruendo le condizioni affinché il Teatro Studio potesse continuare il proprio percorso. Oggi raccogliamo i frutti di quella scelta e siamo felici che Treglio possa essere la casa di una realtà teatrale che rappresenta un'eccellenza per l'intero comprensorio frentano e che, con il proprio lavoro, contribuisce a far conoscere il nostro territorio anche fuori dall'Abruzzo. Questo Premio Mayor è un motivo di grande soddisfazione, ma soprattutto è la dimostrazione che quella scelta fatta nel 2017 aveva visto lontano. Il Comune di Treglio continuerà a credere nella cultura come strumento di crescita, identità e sviluppo».
M.L.
