I confini nazionali le stanno ormai stretti. Il percorso internazionale di Samya Ilaria Di Donato, scrittrice lancianese e figura di spicco nel panorama mondiale della crescita personale e della ricerca interiore, continua a collezionare successi senza sosta. L'autrice abruzzese ha recentemente conquistato anche Madrid, aggiungendo un altro tassello d'oro a una carriera in costante ascesa, mentre si prepara a volare alla volta di Dallas per ricevere nuovi e importanti riconoscimenti globali.
Una firma da 60 libri tradotti in 7 lingue Imprenditrice spirituale, studiosa del linguaggio dei colori e specialista in cromopsicologia, Samya Ilaria Di Donato ha saputo dare vita a un percorso artistico e divulgativo unico nel suo genere. Con una produzione letteraria impressionante che vanta oltre 60 libri pubblicati e tradotti in 7 lingue, l'autrice frentana è oggi un autentico punto di riferimento internazionale, capace di fondere arte, benessere emotivo e spiritualità in un linguaggio contemporaneo e profondo. Questo successo transatlantico corona un periodo letteralmente straordinario.
A soli 44 anni, l'autrice ha prima ricevuto il prestigioso Premio alla Carriera a Sanremo, per poi volare negli Stati Uniti dove è arrivata la consacrazione definitiva. Lo scorso 7 giugno, a Los Angeles, è stata infatti insignita dell'autorevole Industry Choice del “Visionary COVR of the Book World Award”, uno dei premi più importanti al mondo per l'editoria dedicata alla trasformazione personale.
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Ora i riflettori sono tutti puntati sulla tappa di Dallas. Qui, il suo volume “Il piccolo libro del lasciar andare” ha ottenuto pesanti nomination nelle categorie di crescita personale e spiritualità, proiettandola nuovamente tra i giganti del settore. Partita dal cuore dell'Abruzzo, Samya Ilaria Di Donato si conferma così un esempio di straordinario talento e determinazione, capace di esportare il nome dell'Italia, dell'Abruzzo ma anche delle sue radici più profonde, Lanciano e la forza della cultura nostrana sui più grandi palcoscenici culturali del pianeta.
Miriana Lanetta
