Una mattinata all’insegna dell’emozione e della memoria quella vissuta oggi, martedì 9 settembre, in Municipio a Lanciano dove il sindaco, Filippo Paolini, ha ricevuto i coniugi Claudio e Vilma Staniscia, rappresentanti del Circolo Ricreativo Abruzzese di Berazategui, centro argentino da tempo gemellato con Lanciano.
La visita ha rinnovato i sentimenti di amicizia e la forte unione che lega la città frentana alla numerosa comunità abruzzese residente in Argentina, terra che tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento accolse migliaia di emigranti lancianesi in cerca di futuro.
Anche la storia della famiglia Staniscia è emblematica: il nonno di Claudio lasciò Lanciano nel 1930 per trasferirsi oltreoceano. Solo nel 1948, terminata la guerra, la moglie e i due figli riuscirono a raggiungerlo a Berazategui, e il più piccolo conobbe il padre per la prima volta.
“È sempre un’emozione grandissima venire a Lanciano, è qualcosa che non si può descrivere” ha dichiarato con commozione Claudio Staniscia.
“Sento tutto il dolore che i miei nonni e i miei genitori hanno provato nel momento in cui sono partiti. Tornare qui significa onorare il loro sacrificio di lasciare il paese, gli affetti, le radici. Io sono argentino, ma mi sento italiano”. Il sindaco Paolini, che ha omaggiato la coppia con un volume dedicato alle tradizioni locali, ha sottolineato l’importanza del turismo di ritorno, fenomeno sempre più significativo e al centro delle strategie dell’amministrazione comunale: “La visita di oggi è la prova lampante del legame viscerale e inscindibile tra i discendenti dei nostri emigranti e Lanciano. Si tratta di una ricerca costante delle proprie origini che vogliamo sostenere e rinsaldare attraverso contatti frequenti e la costruzione di una rete solida con le seconde e terze generazioni dei nostri connazionali all’estero”.
Paolini ha infine annunciato che, in occasione delle Feste di Settembre, la città accoglierà anche una delegazione proveniente da Vaughan, in Canada, ulteriore segno della vitalità di questo ponte affettivo e culturale che unisce Lanciano al mondo.
