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Cultura

Castel Frentano, torna a suonare l’organo storico del 1834: emozione dopo 70 anni di silenzio

20/04/2026 - Redazione AbruzzoinVideo
Castel Frentano, torna a suonare l’organo storico del 1834: emozione dopo 70 anni di silenzio

Restaurato lo strumento dei fratelli Gennari nella chiesa di Santo Stefano: comunità in festa per un simbolo ritrovato

Dopo oltre settant’anni di silenzio, è tornato a risuonare l’antico organo monumentale del 1834 custodito nella chiesa parrocchiale di Santo Stefano Protomartire. Un momento carico di emozione per l’intera comunità, che ha partecipato all’inaugurazione dello strumento restaurato alla presenza del sindaco Mario Verratti, del vescovo Emidio Cipollone e del parroco Don Emanuele Bianco.

Realizzato dagli organari veneti Quirico e Gaetano Gennari, l’organo rappresenta uno dei simboli più significativi del patrimonio storico e culturale locale. Il lungo e accurato restauro è stato possibile grazie a un lavoro corale che ha coinvolto istituzioni, associazioni e cittadini, uniti dall’obiettivo di restituire alla collettività un bene identitario.

Determinanti i finanziamenti della Conferenza Episcopale Italiana e della Regione Abruzzo, insieme al contributo dell’Ufficio Diocesano per i Beni Culturali della diocesi Lanciano-Ortona, della Parrocchia di Santo Stefano, dell’associazione “Ripensiamo il Centro Storico”, delle confraternite e di numerosi privati cittadini. Un ringraziamento particolare è stato rivolto al restauratore Nicola Puccini e al maestro Giovanni Petrone, che ha fatto risuonare lo strumento accompagnato dalla Corale Polifonica di Montenero di Bisaccia.

Il progetto affonda le sue radici negli anni, grazie all’impegno di Lorenzo Liberato e dei parroci che si sono succeduti, da Don Roberto Geroldi fino all’attuale Don Emanuele Bianco, che hanno creduto nella possibilità di riportare in vita l’organo.

“È bello pensare che il suono che ascoltiamo oggi sia lo stesso udito dai nostri antenati – ha sottolineato il sindaco Mario Verratti – un suono che riaccende il legame con il passato e lo rende vivo. La tradizione non è adorare la cenere, ma custodire il fuoco”. All'importante momento non ha voluto mancare il consigliere regionale Nicola Campitelli.

Un ritorno atteso e condiviso, che restituisce a Castel Frentano non solo uno strumento musicale, ma un pezzo della propria anima.

Miriana Lanetta

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