Lunedì 25 Maggio 2020

Cultura

Lanciano, la città ricorda i martiri della resistenza

06/10/2019 - Redazione AbruzzoinVideo

Nei luoghi dove si consumò il maggiore bagno di sangue della Rivolta del 5 e 6 ottobre del 1943 oggi la città è tornata a celebrare i suoi eroi

I martiri della resistenza, giovani pieni di coraggio che persero la vita per la libertà : Trentino La Barba (medaglia d'oro); Remo Falcone (medaglia d'argento); Nicolino Trozzi (medaglia d'argento); Vincenzo Bianco, Giovanni Calabrò, Giuseppe Castiglione, Achille Cuonzo, Adamo Giangiulio, Giuseppe Marsilio, Guido Rosato, Raffaele Stella (tutti decorati con la medaglia di bronzo) e i dodici civili uccisi per rappresaglia: Maria Auricchio, Alberto Cicchitti, Luigi Cioppi, Giovanni De Chellis, Gaetano Di Campli, Giuseppe Iacobitti, Dora Manzitti, Giuseppe Orfeo, Francesco Paolo Piccirilli, Leopoldo Salerno, Pierino Sammaciccia, Camillo Trozzi. Giovani che, decisi a tutto pur di liberare la popolazione dalle sofferenze a cui la guerra li aveva costretti impugnarono le armi e combatterono fino alla morte. IL 76° anniversario della Rivolta è stato celebrato con il consueto programma che ha visto la deposizione delle corone d’alloro nei luoghi simbolo di quegli avvenimenti, la sfilata del corteo a cui ha partecipato il prefetto di Chieti Giacomo Barbato, preso parte le autorità civili e militari, le associazioni combattentistiche e d’arma, il partigiano della Rivolta Giovanni Tritapepe, che combatté fianco a fianco con Vincenzo Bianco alle Torri Montanare e testimone di quelle giornate memorabili.

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