Era stato allontanato dalla casa familiare e gli era stato imposto il divieto di avvicinarsi alla madre. Ma, secondo quanto accertato dai Carabinieri, sarebbe tornato proprio nell’abitazione della donna.
È finito così in arresto, nella tarda serata di ieri, 13 settembre, un 33enne, fermato dai militari della Stazione di Cerchio per la violazione delle misure disposte dall’Autorità giudiziaria. Solo alcuni giorni prima l’uomo era stato denunciato dai Carabinieri per maltrattamenti contro familiari o conviventi nei confronti della madre. A seguito della denuncia, la Procura della Repubblica di Avezzano aveva disposto l’immediato allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. Nonostante il provvedimento, i militari lo hanno trovato all’interno dell’abitazione della madre. Per lui è quindi scattato l’arresto. L’uomo, su disposizione della Procura, è stato trasferito nel carcere San Nicola di Avezzano, in attesa dell’udienza di convalida. Nell’ambito della precedente attività investigativa, il 33enne era stato inoltre denunciato per il possesso di alcune munizioni, che erano state sequestrate. Ma nella Marsica si registra anche un secondo arresto per la violazione di analoghe misure di protezione.
Alcune ore dopo, i Carabinieri della Stazione di Luco dei Marsi hanno arrestato una 25enne, destinataria dal marzo scorso del provvedimento di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla persona offesa. Anche in questo caso le misure erano scaturite da un'indagine dei Carabinieri della Stazione di Trasacco, che aveva portato alla denuncia della giovane per maltrattamenti nei confronti della madre. La 25enne è stata sottoposta, su disposizione della Procura della Repubblica di Avezzano, agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida. In entrambe le vicende era stato immediatamente attivato il “codice rosso”, la procedura d’urgenza prevista per i reati di violenza domestica e di genere, che consente di accelerare gli accertamenti e gli interventi dell’Autorità giudiziaria e della Polizia giudiziaria. Si tratta, in entrambi i casi, di persone indagate e presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva. Gli arresti dovranno inoltre essere sottoposti alla necessaria verifica e convalida da parte dell’Autorità giudiziaria.
