Si apre uno spiraglio nella vertenza Tekne S.p.A.: la Prefettura di Chieti ha convocato la Fiom Cgil per venerdì 13 marzo alle ore 11 per affrontare la situazione che riguarda l’azienda e i suoi lavoratori. Durante l’incontro il sindacato ribadirà tutte le richieste già avanzate nei giorni scorsi, quelle che avevano portato alla proclamazione di uno sciopero di otto ore con presidio davanti alla Prefettura.
La vertenza, spiega Andrea De Lutis, segretario provinciale della Fiom Cgil Chieti, continua a essere caratterizzata da forte incertezza e soprattutto dall’assenza di un confronto istituzionale al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nonostante le ripetute richieste avanzate dal sindacato e da diverse istituzioni del territorio. «Durante l’incontro chiederemo al Prefetto di sostenere formalmente la richiesta di convocazione urgente di un tavolo ministeriale al Mimit – sottolinea De Lutis – perché è l’unico luogo istituzionale in grado di fare piena chiarezza sulla situazione dell’azienda e sulle prospettive industriali e occupazionali. Dopo l’avvio e la positiva conclusione della procedura di composizione negoziata, e dopo la scelta del Governo di esercitare la golden power per fermare la cessione del 70% delle quote alla società americana Nuburu, la vicenda è entrata in una fase segnata da forte incertezza – sottolineano De Lutis e la Rsu. “Nel frattempo – evidenziano – le informazioni fornite dall’azienda ai rappresentanti dei lavoratori non sempre sembrano coincidere con quelle che filtrano da Roma. Una discrepanza che finisce inevitabilmente per alimentare dubbi, confusione e crescente preoccupazione tra le lavoratrici e i lavoratori».
Secondo il segretario provinciale della Fiom è necessario attivare rapidamente un confronto che coinvolga Governo, azienda, istituzioni territoriali e rappresentanze dei lavoratori, con l’obiettivo di garantire trasparenza, certezze e prospettive occupazionali. Alla luce della convocazione arrivata dalla Prefettura, lo sciopero e il presidio annunciati per venerdì 13 marzo sono stati annullati.
«Il nostro obiettivo – conclude De Lutis – è arrivare rapidamente al tavolo ministeriale. Se questo non dovesse accadere in tempi brevi saremo costretti ad andare a Roma con tutti i lavoratori».
