È finita nel peggiore dei modi la lunga attesa per Paolo Cocco, il fotografo e alpinista abruzzese disperso da ieri in Nepal. Il suo corpo è stato ritrovato dai soccorritori sul Dolma Khang, la montagna di 6.332 metri al confine settentrionale del Paese, dove una valanga ha travolto la spedizione internazionale “The Mountain of Light Expedition”.
Cocco, 41 anni, di Fara San Martino, era partito il 24 ottobre per questa nuova avventura, con il sogno di raggiungere una vetta mai scalata prima da italiani. Insieme a lui c’era un altro abruzzese, Marco Di Marcello, 37 anni, biologo di Teramo che da tempo vive in Canada. Di lui al momento non si hanno ancora notizie.
A confermare la morte di Cocco è stato il sindaco di Fara San Martino, Antonio Tavani, che lo conosceva bene anche per il suo passato da amministratore: “Purtroppo è arrivata la notizia che non avremmo mai voluto ricevere. Paolo è stato ritrovato senza vita. Era un ragazzo straordinario, generoso e pieno di vita. Tutta la comunità è sconvolta. Siamo vicini alla sua famiglia e continuiamo a sperare per Marco”.
Fotografo appassionato di natura e montagna, Cocco aveva un legame profondo con il suo paese e con le montagne della Majella, dove aveva mosso i primi passi da escursionista. Il suo nome resterà legato al coraggio e alla passione di chi ha fatto della montagna non solo una sfida, ma uno stile di vita.
Il rientro della salma in Italia è atteso nei prossimi giorni, mentre le ricerche di Di Marcello proseguono tra le difficilissime condizioni d’alta quota.
