Sabato 24 Gennaio 2026

Cronaca

Termoli, chiesta la riesumazione del corpo di Andrea Costantini, trovato morto in un supermercato

10/12/2025 - Redazione AbruzzoinVideo
Termoli, chiesta la riesumazione del corpo di Andrea Costantini, trovato morto in un supermercato

Nuova svolta nelle indagini sulla morte del 38enne di Penne: la Procura ordina ulteriori accertamenti

La richiesta di riesumazione e autopsia riapre il caso dell’uomo trovato senza vita nella cella frigorifera di un supermercato. Le dichiarazioni delle parti e i dubbi degli investigatori. Notizia riportata dall’ANSA.

La Procura di Larino ha chiesto la riesumazione e l’autopsia sul corpo di Andrea Costantini, il 38enne trovato morto il 15 settembre scorso nella cella frigorifera del supermercato di Termoli dove lavorava. Una svolta significativa nelle indagini, dopo che nelle ore immediatamente successive al ritrovamento non era stata effettuata alcuna autopsia e l’ipotesi prevalente era quella del suicidio.

A spingere verso nuovi accertamenti è stata la denuncia presentata dai familiari, che hanno sollevato dubbi sulle circostanze della morte ipotizzando l’omicidio: il corpo presentava infatti ferite da coltello al torace. A rafforzare la necessità di un approfondimento è giunta la perizia del primario dell’Istituto di Medicina Legale di Foggia, depositata il 4 dicembre, che ha evidenziato l’urgenza di un esame autoptico completo. La Procura ha così chiesto al Gip di autorizzare l’incidente probatorio.

L’avvocato della famiglia, Piero Lorusso, ha ribadito la richiesta di un accertamento a tutto tondo: analisi tossicologiche, esame del Dna, geolocalizzazione e perizia sui telefoni cellulari.

Sul fronte opposto, è arrivata anche la posizione dell’avvocato Paola Cecchi, legale della compagna della vittima, riportata integralmente dall’ANSA:

«La decisione dell'Autorità Giudiziaria di procedere a ulteriori accertamenti medico-legali costituisce un passaggio necessario e richiesto proprio al fine di acquisire un quadro tecnico completo, non essendo allo stato disponibili conclusioni definitive circa le cause della morte.
In qualità di difensore della convivente e del figlio minore – aggiunge –, si rappresenta che la mia assistita non risulta iscritta nel registro degli indagati e che, pertanto, qualsiasi ipotesi accusatoria nei suoi confronti è priva di fondamento.
La stessa ha manifestato fin dall'inizio la propria volontà di contribuire con la massima collaborazione alla ricostruzione dei fatti ed è la prima ad avere interesse a che emerga in modo chiaro e trasparente la verità, tenuto conto del dolore personale e familiare causato dal tragico evento.
Nelle more – conclude – chiediamo rispetto e cautela, soprattutto considerando la presenza di un minore direttamente coinvolto nella vicenda».

Il corpo di Costantini riposa attualmente nel cimitero di Penne, in provincia di Pescara, dove vivono i genitori. La decisione finale sulla riesumazione spetterà ora al Gip.

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