TERAMO – Un passo decisivo verso un nuovo modello di gestione dei rifiuti: il progetto del biodigestore di contrada Carapollo ha ottenuto l’Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia), aprendo la strada alla realizzazione dell’impianto di digestione anaerobica per il trattamento della frazione organica.
A comunicarlo è la Teramo Ambiente (TeAm), che annuncia anche l’avvio della demolizione del vecchio inceneritore, fuori uso dal 1987 ma ancora presente sul territorio come simbolo di degrado e rischio ambientale. La società, in sinergia con il Comune e gli assessorati all’Ambiente e al Pnrr, sottolinea come il progetto sia stato blindato anche dal punto di vista legale: due ricorsi al Tar sono stati respinti.
Il nuovo biodigestore, finanziato con fondi Pnrr per un totale di circa 30 milioni di euro, sarà una delle infrastrutture strategiche per l’economia circolare in Abruzzo. Il cronoprogramma è chiaro: entro il 2025 si procederà con la gara, l’approvazione finale del progetto in Consiglio comunale e l’avvio dei lavori. Intanto, il primo atto sarà la demolizione dell’inceneritore e la bonifica dell’area. Una nuova “cittadella del riciclo” è pronta a sorgere sulle macerie del passato.
