Mercoledì 22 Luglio 2026

Cronaca

Teramo, trovato tra la terra un fregio del '500: era stato rubato da una chiesa delle Marche

26/05/2026 - Redazione AbruzzoinVideo
Teramo, trovato tra la terra un fregio del '500: era stato rubato da una chiesa delle Marche

Straordinario ritrovamento dei Carabinieri a Carapollo: l'opera d'arte, sottratta tra il 2002 e il 2019, tornerà sul portale della Chiesa del Santissimo Crocifisso a Monterubbiano

Una scoperta straordinaria, nata dal controllo del territorio e dall'intuito dei militari, ha permesso di restituire alla storia e alla fede un prezioso bene culturale risalente alla fine del XVI secolo. I Carabinieri del Comando Provinciale di Teramo hanno infatti rinvenuto e recuperato un antico fregio architettonico in pietra arenaria, sepolto in un cumulo di terra e destinato all'oblio.

 L'operazione è scattata lo scorso marzo in contrada Carapollo, nel territorio comunale di Teramo. Durante un normale pattugliamento, l'attenzione dei Carabinieri è stata catturata da una piccola porzione di pietra squadrata che fuoriusciva da un ammasso di terriccio nero, di quelli solitamente utilizzati per la coltivazione delle piante in vaso. Scavando con cautela per liberare il reperto, i militari si sono trovati davanti a un parallelepipedo scolpito di evidente e antica fattura: un fregio architettonico caratterizzato da due volute a spirale ai lati e, al centro, il volto scolpito di un essere umano, verosimilmente un angelo. I bordi della pietra, troncati in modo netto, recavano i segni evidenti di uno "strappo" forzato dal monumentale complesso originario. Il bene è stato immediatamente sequestrato per evitarne la dispersione e dare il via alle indagini. Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale Teramo, le indagini si sono rapidamente spostate fuori regione. Grazie agli accertamenti incrociati effettuati dal Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) dell’Aquila e dalla Stazione Carabinieri di Monterubbiano (Fermo), l'opera è stata ufficialmente identificata.

Il fregio appartiene alla Chiesa del Santissimo Crocifisso di Monterubbiano. L'ufficialità è arrivata riscontrando la denuncia presentata nell'agosto del 2023 da Massimo Sgrilli, Priore della Confraternita del Santissimo Crocifisso (proprietaria del luogo di culto). Il furto era stato perpetrato in un lasso di tempo compreso tra il 2002 e il 2019, anni in cui la chiesa – eretta nel 1590 per volere di Monsignor Paolo Pagani – versava in stato di abbandono, diventando bersaglio di ripetuti saccheggi di dipinti e arredi. Il pezzo mancante adornava proprio il timpano della facciata principale, sopra il portone d'ingresso A fugare ogni residuo dubbio è stata l'analisi comparativa metrica e proporzionale eseguita dagli addetti ai rilievi del Nucleo Investigativo di Teramo, che hanno confrontato il fregio con le immagini del database dei beni culturali illecitamente sottratti del Comando TPC. La compatibilità è risultata millimetrica e perfetta rispetto alla nicchia rimasta vuota sul portale della chiesa marchigiana.

Una coincidenza temporale quasi poetica: la Chiesa del Santissimo Crocifisso, dopo una radicale opera di restauro durata trent'anni, ha riaperto le sue porte al culto proprio il 4 maggio 2025. Ora, su disposizione della Procura teramana, il fregio è stato ufficialmente riconsegnato nelle mani del Priore. Dopo essere stato strappato e nascosto nel fango, l'angelo di pietra tornerà finalmente al suo posto, dove ha vegliato sui fedeli per oltre cinque secoli.

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