Un tentativo disperato di eludere il controllo, una manovra azzardata al casello autostradale e, infine, le manette. Si è conclusa martedì 28 aprile la latitanza di una donna italiana, ricercata su tutto il territorio nazionale dal 2025, intercettata dagli uomini della Sottosezione Polizia Stradale di Vasto durante un ordinario servizio di vigilanza.
L’operazione è scattata nei pressi dell’uscita autostradale di Lanciano. Gli agenti, impegnati in un posto di controllo, hanno notato una Fiat 500 che, alla vista delle divise, ha arrestato bruscamente la marcia. La conducente, in un momento di panico, ha tentato un’inversione di marcia nel chiaro intento di invertire la rotta e far perdere le proprie tracce.
La manovra, estremamente pericolosa e sospetta, è stata immediatamente neutralizzata dai poliziotti che hanno raggiunto e bloccato l’autovettura in pochi istanti. Una volta fermata, la donna ha tentato l'ultima carta, dichiarando di essere sprovvista di documenti di identità e fornendo risposte elusive.
Il sospetto dei poliziotti ha trovato conferma immediata non appena i dati sono stati inseriti nel terminale della banca dati Interforze. Sul capo della donna pendeva infatti un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di L’Aquila: la destinataria del provvedimento era stata condannata per una serie di rapine a mano armata commesse in passato.
Dopo la notifica dell'ordine di carcerazione e il completamento delle formalità di rito presso gli uffici della Stradale, la donna è stata trasferita alla casa circondariale di Chieti, dove dovrà scontare la pena residua. L'ennesimo successo del controllo del territorio lungo le direttrici autostradali, fondamentale per intercettare soggetti che tentano di mimetizzarsi nel flusso veicolare per sfuggire alla giustizia.
