Venerdì 07 Agosto 2026

Cronaca

Stellantis investe un miliardo ad Atessa, la Uilm: "Ora servono tutele per l'indotto e i lavoratori"

17/07/2026 - Redazione AbruzzoinVideo
Stellantis investe un miliardo ad Atessa, la Uilm: "Ora servono tutele per l'indotto e i lavoratori"

Il sindacato accoglie con favore il piano industriale per la Val di Sangro, ma lancia l'allarme sul caso Isringhausen e chiede un codice di responsabilità sociale nell'assegnazione delle commesse

L'investimento da un miliardo di euro che Stellantis destinerà nei prossimi cinque anni allo stabilimento di Atessa per lo sviluppo della nuova gamma di veicoli commerciali leggeri rappresenta una prospettiva importante per tutto il comparto automotive abruzzese.

Un piano industriale che rafforza il ruolo strategico del sito produttivo della Val di Sangro e che, secondo la Uilm Chieti-Pescara, deve tradursi in nuove opportunità anche per le aziende dell'indotto e per i lavoratori. Proprio mentre si guarda con fiducia al futuro dello stabilimento di Atessa, il sindacato richiama l'attenzione sulla necessità che le future assegnazioni delle commesse siano accompagnate da una concreta responsabilità sociale.

A evidenziarlo è il segretario della Uilm Chieti-Pescara, Nicola Manzi, che punta i riflettori sulla situazione della Isringhausen, azienda storicamente impegnata nella produzione dei sedili destinati ai veicoli commerciali realizzati ad Atessa. Secondo quanto riferito dal sindacato, la recente mancata assegnazione a Isringhausen della lavorazione relativa alla struttura metallica del sedile monoposto rappresenta un segnale che non può essere sottovalutato. Una parte della produzione, infatti, sarebbe stata affidata ad altri fornitori, mentre resta ancora aperta la partita sul resto della commessa.

La situazione riguarda in particolare lo stabilimento Isringhausen di San Salvo, dove circa 70 lavoratori sono impiegati nelle produzioni destinate a Stellantis, a cui si aggiungono i circa 350 addetti del sito produttivo di Atessa. «Non vogliamo fare allarmismo – precisa Manzi – ma riteniamo che questo episodio debba indurre tutti a una riflessione. Le aziende dell'indotto ex Sevel lavorano da decenni con professionalità, qualità e competenze per garantire la competitività del sito produttivo. Questo patrimonio industriale e umano va preservato». Per questo la Uilm chiede a Stellantis di adottare, nelle future assegnazioni delle lavorazioni, un vero e proprio codice di responsabilità sociale, che tenga conto non soltanto degli aspetti economici e della competitività, ma anche del valore costruito negli anni dalle imprese del territorio e dell'impatto occupazionale delle proprie decisioni.

«È comprensibile che nelle gare prevalgano criteri di competitività – aggiunge il segretario della Uilm Chieti-Pescara – ma chiediamo che venga riconosciuto anche il valore della continuità industriale e della salvaguardia dell'occupazione. In caso di cambio appalto o di internalizzazione delle produzioni chiediamo che i dipendenti seguano le nuove commesse, perché il nostro obiettivo è difendere il lavoro». Il sindacato ribadisce quindi il proprio apprezzamento per il piano annunciato da Stellantis, sottolineando però come la crescita dello stabilimento di Atessa debba procedere di pari passo con la tutela dell'intera filiera produttiva. «L'investimento di un miliardo di euro per Atessa è una notizia positiva che abbiamo accolto con favore – conclude Manzi –. Adesso è il momento di costruire un percorso che garantisca sviluppo e occupazione per l'Abruzzo».

CONDIVIDI:

TAG TEMATICI

Atessa Stellantis

Potrebbero interessarti

Operazione “Small Tower” dei Carabinieri del Nucleo Operativo Antifalsificazione Monetaria di Napoli con il supporto di Europol: sequestrate banconote false e materiali per la produzione. La valuta contraffatta era destinata anche ai mercati esteri

Rafforzati i servizi sul territorio: sequestrato un coltello, due giovani segnalati per droga e multe anche per monopattini e proprietari di cani

Scontro contro un albero sulla strada per Collepietro, impatto violentissimo. Inutili i soccorsi del 118. Carabinieri di Sulmona indagano sulle cause, aperta un’indagine dalla Procura.

Occupato abusivamente l’arenile con tavoli e sedie funzionali all’esercizio dell’attività di ristorazione.