Preoccupazione per il futuro dello stabilimento Stellantis di Atessa e dell’intero indotto della Val di Sangro. A lanciarla sono la Fiom Cgil Chieti e la Rsa Fiom, che in una nota chiedono con forza nuovi investimenti e l’assegnazione di modelli produttivi innovativi per garantire prospettive occupazionali e industriali.
Secondo il sindacato, è indispensabile che il gruppo automobilistico assegni allo stabilimento abruzzese la produzione esclusiva di una nuova generazione di furgoni, puntando su tecnologie di nuova concezione come elettrico, ibrido e idrogeno. Un passaggio ritenuto fondamentale per il futuro del sito industriale, considerato che gli impianti hanno un’età media superiore ai vent’anni e necessitano di interventi strutturali.
“La crisi – sottolineano Fiom Cgil Chieti e Rsa Fiom – sta coinvolgendo non solo lo stabilimento ma anche tutto l’indotto della Val di Sangro e non solo, mettendo a rischio migliaia di famiglie e la tenuta economica dell’intero Abruzzo”. Da qui la richiesta rivolta a Stellantis di scelte chiare e concrete sul piano industriale.
“È necessario – concludono i rappresentanti sindacali – che l’azienda dimostri con i fatti, e non soltanto con i tagli, la volontà di continuare a investire in Italia e nel valore delle lavoratrici e dei lavoratori”.
