Sabato 24 Gennaio 2026

Cronaca

Lanciano, riunione straordinaria del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza

26/11/2025 - Redazione AbruzzoinVideo

Il sindaco Filippo Paolini: la città non può tollerare questa escalation

Si è tenuta questa mattina, alle 10.30, nella sala consiliare del Comune di Lanciano, la riunione straordinaria del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata dopo i recentih episodi che hanno acceso l’allarme in città.

A sollecitare un intervento urgente era stato il sindaco Filippo Paolini, che nei giorni scorsi aveva scritto al prefetto di Chieti, Gaetano Cupello, chiedendo che il Comitato si riunisse proprio a Lanciano per affrontare con decisione le criticità emerse.

La richiesta è scattata dopo la violenta rissa tra famiglie rom esplosa il 9 novembre nel quartiere Santa Rita, un episodio che ha richiesto un massiccio spiegamento di forze dell’ordine e riportato al centro dell’attenzione il tema della sicurezza urbana.

A questo si è poi aggiunto, il 13 novembre, il ferimento con arma da taglio in via Valera, nel pieno centro storico, dove un uomo egiziano è stato accoltellato al culmine di una lite. L’aggressore è stato immediatamente arrestato, ma l’episodio ha aggravato ulteriormente la percezione di insicurezza dei cittadini.

Nel corso dell’incontro di oggi, alla presenza di sua eccellenza il Prefetto,  del Questore, dottor Leonida Marseglia e  dei vertici provinciali di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, sono stati analizzati i dati, valutate le criticità e concordate nuove strategie di presidio del territorio.

A margine della riunione, il sindaco Filippo Paolini ha espresso soddisfazione per la risposta immediata delle istituzioni e ha ribadito la necessità di un’azione coordinata:

“Lanciano è una città che non può e non vuole tollerare episodi di violenza come quelli accaduti negli ultimi giorni. Avevo chiesto con forza la convocazione del Comitato perché ritengo fondamentale un intervento rapido e condiviso. Oggi abbiamo ottenuto l’impegno a rafforzare i controlli, aumentare la presenza delle forze dell’ordine e monitorare con particolare attenzione le aree più sensibili. La sicurezza dei cittadini è una priorità assoluta e continuerò a sollecitare ogni misura utile a garantirla”.

"Il prefetto ha ribadito con fermezza che verrà individuato chi delinque e che lo Stato c’è: nessuno può pensare di fare il proprio comodo dentro la città. Ci sarà una particolare attenzione per il quartiere Santa Rita."

"Ho chiesto una presenza continua, ma dobbiamo fare i conti con i numeri: le forze dell’ordine, come noi, hanno organici ridotti. La Polizia Locale conta appena 15 operatori che devono coprire viabilità, scuole, sinistri, controlli. Dal 2021 ne abbiamo assunti diversi e continueremo a farlo: entro fine anno entreranno in servizio altri tre – forse quattro – agenti, e ulteriori unità nel 2026." Ha proseguito il sindaco Paolini.

"Le forze dell’ordine lavorano in silenzio, senza clamore, e hanno apprezzato il nostro impegno nel potenziare il sistema di videosorveglianza: supereremo le 100 telecamere attive, già collegate alla Polizia di Stato e consultabili anche da Carabinieri e Guardia di Finanza. A breve sarà attivato anche un servizio di gestione da remoto, dall’Aquila, per garantire il corretto funzionamento dell’intera rete."

"È però importante chiarire che non si risolve il disagio sociale o la devianza minorile soltanto con i comitati per l’ordine e la sicurezza. Serve un lavoro educativo e sociale continuo, quello che l’amministrazione porta avanti da anni con i servizi sociali e gli educatori di strada." Continua Paolini.

"Il prefetto e il questore ci hanno chiesto di sensibilizzare la cittadinanza: le persone non devono avere paura di denunciare. Spesso chi subisce pressioni, ricatti o aggressioni teme ritorsioni, ma nella nostra città non può e non deve crescere alcuna forma di omertà. Le forze dell’ordine garantiscono protezione, nessuno rischia nulla. E chi preferisce può far arrivare le segnalazioni anche tramite il sindaco.

"Abbiamo affrontato anche il tema delle case popolari. La normativa regionale vieta l’assegnazione degli alloggi a chi ha determinate condanne definitive. Tuttavia, quando dichiariamo la decadenza di un nucleo familiare dobbiamo anche individuare una soluzione alternativa: parliamo comunque di cittadini lancianesi che vanno seguiti, aiutati e richiamati al rispetto delle regole. È fondamentale, ad esempio, che i minori frequentino la scuola e stiamo lavorando anche sul tema della dispersione scolastica."

"Le frange che creano problemi – e lo sappiamo tutti – sono una piccola minoranza. Vanno monitorate e, se sbagliano, devono pagare: qualcuno è già in carcere e chi insisterà a delinquere continuerà a finirci. Non ci saranno privilegi per nessuno. Quello che conta davvero è il lavoro di squadra: forze dell’ordine, polizia locale e cittadini. Solo così si tutela la sicurezza. Se qualcosa non va, va segnalato immediatamente." Tuona il sindaco di Lanciano. 

"Il prefetto valuterà la proroga delle ‘zone rosse’ introdotte l’anno scorso a Santa Rita: è uno strumento utile, ma da solo non basta. La soluzione è un impegno condiviso. A Lanciano si rispettano le regole e devono rispettarle tutti."

Paolini ha poi aggiunto la necessità di un lavoro parallelo sul fronte sociale e della prevenzione, sottolineando come “la sicurezza non sia solo repressione, ma anche integrazione, rispetto delle regole e sostegno alle fasce più fragili”.

M.L. 

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