Profondo cordoglio in Abruzzo per la scomparsa del professor Antonino Zichichi, fisico di fama internazionale e figura centrale della ricerca scientifica mondiale. Scienziato, divulgatore appassionato e uomo di grande rigore morale, Zichichi ha lasciato un segno indelebile anche sul territorio abruzzese, legando il suo nome alla nascita dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, oggi tra i più importanti centri di fisica sotterranea del mondo.
A ricordarlo è il coordinatore regionale della Lega Abruzzo, Vincenzo D’Incecco, che sottolinea come la sua scomparsa rappresenti “una grave perdita per tutto il mondo della scienza e della cultura”. “Zichichi – afferma – ha dato molto all’Abruzzo, lasciando un’eredità immensa con i Laboratori del Gran Sasso, di cui è stato ideatore e promotore. Oggi perdiamo uno scienziato di altissimo profilo, il cui contributo continuerà a ispirare generazioni di studiosi e a qualificare la nostra regione come culla di eccellenza nella ricerca”.
Parole di stima e riconoscenza arrivano anche dal senatore abruzzese di Fratelli d’Italia, Etelwardo Sigismondi, che parla di “una perdita significativa per il mondo scientifico”. “Fisico di fama internazionale e divulgatore appassionato – dichiara – Zichichi ha contribuito in modo decisivo allo sviluppo della ricerca contemporanea e alla nascita di centri di eccellenza come i Laboratori del Gran Sasso, oggi punto di riferimento mondiale. La sua visione e il suo impegno nella diffusione della cultura scientifica restano un’eredità preziosa per la Nazione”. Sul valore profondo del legame tra Zichichi e l’Abruzzo insiste anche il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Massimo Verrecchia, che propone un omaggio duraturo alla sua memoria. “Zichichi – afferma – è stato un punto di riferimento per intere generazioni di studiosi e uno dei principali ideatori dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, infrastruttura strategica per la ricerca scientifica internazionale e patrimonio identitario di valore inestimabile per la nostra regione”. Da qui l’auspicio: “Ritengo doveroso individuare un’opera di grande rilievo scientifico o culturale da intitolare al suo nome, affinché l’Abruzzo possa rendere un omaggio concreto e duraturo a una figura che ha contribuito in modo decisivo alla sua crescita e al suo prestigio”. Alla famiglia, ai collaboratori e alla comunità scientifica internazionale, da più parti, giungono sentimenti di profonda vicinanza e gratitudine per l’eredità straordinaria lasciata da uno dei padri della fisica moderna.
