Giovedì 02 Aprile 2020

Cronaca

Rubano attrezzi in un casolare a Palombaro ma vengono colti in flagrante. Arrestate due persone

11/02/2020 - Redazione AbruzzoinVideo
Rubano attrezzi in un casolare a Palombaro ma vengono colti in flagrante. Arrestate due persone

Ieri pomeriggio i Carabinieri della Stazione di Palombaro , unitamente ai colleghi di Casoli, hanno arrestato due persone in flagranza di reato per furto aggravato.

Grazie alla segnalazione del proprietario 61enne di un casolare agricolo, sito in località Frattacupa di Palombaro, che aveva notato un veicolo sospetto parcheggiato nei pressi e subito dopo due persone che fuggivano a piedi nelle campagne adiacenti, i Carabinieri, già impegnati sul territorio nell’ambito di una specifica attività coordinata dalla Compagnia di Lanciano, diretta dal Capitano Vincenzo ORLANDO, riuscivano a rintracciare poco lontano i due fuggitivi mentre tentavano di raggiungere la strada principale. Gli immediati accertamenti permettevano ai militari di acclarare che i due soggetti avevano già caricato un compressore in un’utilitaria in uso ad uno dei due e che, prima dell’arrivo del proprietario, stavano cercando di mettere in moto un trattore agricolo al fine di asportarlo. Per tale motivo D’E. L. 42enne di Scerni (CH) e D. N. A. 29enne di Palombaro, sono stati condotti in Caserma per ulteriori verifiche e nel corso delle attività è emerso che gli stessi erano già stati nello stesso casolare anche il giorno prima rubando diverse attrezzature agricole. L’immediata perquisizione effettuata presso il domicilio del D.N. permetteva effettivamente il rinvenimento dell’attrezzatura mancante (un decespugliatore, una mola, una motosega una saldatrice, un trapano ed attrezzi vari) che, istantaneamente riconosciuta, veniva restituita all’avente diritto. Il valore di tutta la refurtiva si aggira intorno ai 15.000 euro. Al termine delle operazioni, dichiarati in stato di arresto per furto aggravato continuato, il D’E., stante i suoi pregressi giudiziari, è stato accompagnato presso la locale Casa circondariale, mentre il D.N. è stato tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, entrambi a disposizione della Procura della Repubblica di Lanciano in attesa del rito direttissimo. Ancora una volta è risultata fondamentale la collaborazione a conferma del fatto che la prevenzione dei reati necessita del concorso di tutti i cittadini che con le loro segnalazioni possono rendere più efficace e tempestivo il lavoro delle Forze di polizia.

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