Prosegue l’attività della Questura di Teramo per fare luce sui gravi incidenti avvenuti l’8 ottobre scorso all’esterno del PalaMaggetti, dopo la sfida tra Liofilchem Roseto e Pesaro. Il Questore ha firmato 13 nuovi provvedimenti di D.A.Spo., portando a 14 il totale dei tifosi allontanati dalle manifestazioni sportive.
L'indagine riguarda l’assalto avvenuto nel post-partita, quando un gruppo di persone con il volto travisato e armate di mazze e manganelli accerchiò i Carabinieri in servizio di ordine pubblico. Durante il caos, un’auto della Stazione di Cellino Attanasio fu gravemente danneggiata e resa inservibile, mentre contro le Forze dell’Ordine vennero lanciati fuochi d'artificio.
Il lavoro investigativo dei Carabinieri ha permesso di collegare gli episodi di violenza a una struttura organizzata di estrema destra denominata “Roseto Youth”. Oltre alla responsabilità diretta negli scontri, l'analisi dei telefoni ha scoperchiato uno scenario inquietante: una chat Whatsapp con oltre 40 iscritti in cui si faceva esplicita apologia del fascismo e del nazismo.
Nei messaggi, i membri dell'organizzazione — che si autodefinivano “Gioventù fascista rosetana” — incitavano a compiere atti di violenza e rappresaglie contro extracomunitari e contro il centro di accoglienza locale, ipotizzando l'uso di coltelli e ordigni rudimentali. In base alla gravità delle posizioni, i destinatari dei provvedimenti non potranno accedere agli impianti sportivi per periodi che vanno dai 2 fino ai 10 anni. Tra i 13 atti notificati, cinque sono D.A.Spo. "fuori contesto", applicati cioè per la pericolosità sociale dei soggetti anche al di fuori del contesto strettamente legato alla partita di basket.
