Sabato 08 Agosto 2020

Cronaca

Rissa tra famiglie rom a Lanciano, individuati ed arrestati dalla polizia i responsabili

11/07/2020 - Redazione AbruzzoinVideo

Dopo importanti indagini scattano le manette per gli autori della rissa che ha sconvolto la città facendo temere per la sicurezza del territorio.

Questa mattina il personale della sezione dell’anticrimine del commissariato di polizia di Lanciano, diretto dal vice questore Lucia D’Agostino, insieme al personale della squadra mobile di Chieti e del reparto prevenzione crimine di Pescara, hanno dato esecuzione a 11 misure cautelari nei confronti di altrettanti appartenenti a due famiglie Guarnieri di Lanciano, di etnia rom. A seguito della rissa avvenuta nella sera del 26 giugno,quando numerosi componenti delle due famiglie si sono affrontati, nel popoloso quartiere Santa Rita, procurandosi, vicendevolmente,lesioni giudicate guaribili dai 10 ai 30 giorni di prognosi. La sezione anticrimine del commissariato di Lanciano ha proceduto all’identificazione dei responsabili deferendoli in stato di libertà. L’attività investigativa immediatamente posta in essere dalla Polizia ha permesso di accertare il coinvolgimento di 17 persone dello stesso ceppo familiare, che a vario titolo hanno preso parte alla maxi rissa con l’utilizzo di armi improprie quali,bastoni stampelle di metallo,crik di auto, mazze di legno e perfino una cassetta metallica della posta. In considerazione dell’allarme sociale destato e della diminuita percezione di sicurezza scaturita a seguito dell’evento delittuoso tra i residenti del quartiere, la risposta da parte dello Stato, della locale procura e della polizia di Stato è stata tempestiva ed efficace, attraverso l’intensificazione dei servizi di prevenzione e controllo del territorio predisposti da questore di Chieti Ruggero Borzacchiello, con l’intervento di pattuglie del reparto prevenzione crimine di Pescara, in ausilio alle pattuglie del commissariato di Lanciano. Contestualmente, l’attività di indagine condotta dalla sezione anticrimine del commissariato e dal personale della polizia scientifica, che ha fornito un contributo significativo per il buon esito delle indagini, è stata mirata e risolutiva, concentrandosi sull’esame del materiale video, della documentazione fotografica e delle iniziali testimonianze di alcune parti in causa, confermando l’ipotesi delittuosa della rissa aggravata.
Le due famiglie si sono sfidate tra loro percuotendosi con calci e pugni mediante l’utilizzo di bastoni con lancio di sassi e di oggetti. Dall’escussione dei testi e dei querelanti, è emerso che il motivo scatenante della rissa sarebbe da attribuire all’affidamento di un appartamento dell’Ater dove tre anni prima abitava un appartanente alla famiglia di Angelo Guarnieri ma che, a causa di continue liti con il vicinato, è stata scambiata successivamente con una cugina. A distanza di tempo, la pretesa da parte del primo assegnatario di riottenere la restituzione dell’appartamento in questione,con atteggiamenti violenti e minacciosi che hanno avuto un’escalation fino al epilogo della sera della rissa il 26 giugno. Vista la gravità dei fatti accaduti, su richiesta del sostituto procuratore Francesco Carusi, il gip del tribunale di Lanciano Audino, ha emesso le 11 misure cautelari, disponendo l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari a carico di sette persone : Angelo Guarnieri 62 anni, Gaetano Guarnieri 60 anni, Fabrizio Guarnieri 34 anni, Sergio di Rocco 42 anni, Gaetano Guarnieri 38 anni,Sante Guarnieri 23 anni,Enzo Manzi 44 anni, e la misura dell’obbligo di presentazione giornaliera presso il commissariato di Lanciano nei confronti di quattro persone: Fioravante Di Rocco 18 anni,Demis Manzi 21 anni, Federico Cervelli 20 anni, Kevin Guarnieri e 21 anni. La dirigente del commissariato di Lanciano, il vice questore, Lucia D’Agostino, ha sottolineato la forte e proficua collaborazione e sinergia con la procura e il tribunale di Lanciano che ha fatto proprie le risultanze investigative del commissariato dandi un’efficace ed adeguata risposta di sicurezza alla collettività.

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