L'episodio si è verificato intorno alle 20.30, quando una lite tra connazionali è degenerata in violenza. La vittima, un 22enne egiziano, è stata colpita con un'arma da taglio al braccio e alla spalla. Immediato l'intervento del 118 che ha trasportato il ferito al pronto soccorso dell'ospedale di Pescara, dove i medici hanno suturato le ferite e lo hanno dimesso con una prognosi di dieci giorni.
Secondo le prime ricostruzioni, la rissa sarebbe scoppiata per futili motivi tra i due giovani, che probabilmente si conoscevano. Non si esclude che l'alterazione fosse dovuta all'assunzione di alcol o sostanze stupefacenti.
Le indagini, condotte dai carabinieri del Nucleo Radiomobile e del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Pescara, si sono avvalse delle testimonianze raccolte sul posto e dell'analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona, che hanno permesso di ricostruire la dinamica e identificare il presunto autore.
Il minore è stato rintracciato nel tardo pomeriggio del 4 febbraio sul lungomare di Pescara, dove passeggiava apparentemente tranquillo. Fermato e accompagnato in caserma, è risultato essersi allontanato dalla casa famiglia che lo ospitava. Durante la perquisizione personale, è stato trovato in possesso di circa 4 grammi di hashish e di un coltello a serramanico, ora sottoposto ad accertamenti per verificare se sia l'arma utilizzata nell'aggressione.
Il sedicenne è stato deferito in stato di libertà all'autorità giudiziaria minorile per lesioni aggravate e successivamente riaffidato alla struttura di accoglienza.
Il Comandante Provinciale dei Carabinieri ha evidenziato l'impegno dell'Arma nel prevenire episodi di violenza che coinvolgono giovani e giovanissimi, attraverso controlli intensificati nei luoghi di ritrovo e nelle principali piazze della città.
