Chieti, 18 gennaio 2026 – A nove anni dalla tragedia dell’Hotel Rigopiano, Chieti si è fermata per ricordare. Questa mattina, al monumento di via D’Aragona, si è svolta la cerimonia commemorativa dedicata alle 29 vittime della valanga del 18 gennaio 2017, in un clima di raccoglimento, rispetto e vicinanza profonda alle famiglie.
La città si è stretta in particolare attorno a Loredana Lazzari e Alessandro Di Michelangelo, madre e fratello di Dino Di Michelangelo, il poliziotto che perse la vita insieme alla moglie, Marina Serraiocco, sotto le macerie del resort di Farindola. Un dolore che non si è mai spento e che, a distanza di nove anni, continua a chiedere memoria e verità.
Alla cerimonia hanno preso parte numerose autorità civili e istituzionali: il sindaco Diego Ferrara, il presidente del Consiglio comunale Luigi Febo, il vicesindaco Paolo De Cesare, gli assessori Manuel Pantalone e Teresa Giammarino, il questore di Chieti Leonida Marseglia, insieme a rappresentanti delle forze dell’ordine, della Polizia Locale e ai colleghi di Dino, presenti in modo composto e silenzioso.

Durante la commemorazione è arrivato anche un annuncio simbolicamente forte: l’Amministrazione comunale ha espresso la volontà di intitolare il belvedere cittadino a Dino Di Michelangelo, come segno permanente di memoria e riconoscenza, non solo per lui ma per tutte le vittime di Rigopiano.
Parole sobrie, gesti semplici, una deposizione di fiori. Nessuna retorica, solo il peso del ricordo e l’attesa di giustizia, più volte richiamata dalla famiglia Di Michelangelo: «Con febbraio aspettiamo giustizia per Dino e per tutte le vittime di quella tragedia».

