Passano dalle parole ai fatti le intenzioni del Sindaco Mario Zulli per contrastare i comportamenti scorretti legati all'alimentazione dei gatti randagi e degli animali liberi. Con la firma dell’Ordinanza Sindacale N. 31, datata 31 luglio 2026, l'amministrazione comunale ha stabilito "disposizioni e divieti tassativi per la tutela dell'igiene pubblica, della salute della popolazione e del decoro urbano", introducendo una disciplina rigorosa e vincolante.
La decisione giunge dopo che il primo cittadino ha constatato di persona "grave condotta da parte di taluni soggetti" che,invece di accudire gli animali, "abbandonano sistematicamente e in modo incontrollato cibo sciolto, mangimi umidi,alimenti secchi versati direttamente sulle pavimentazioni e residui di cucina domestica" — pasta, carne, pesce e condimenti — su marciapiedi, strade, piazze e aree verdi.

Tali prassi, secondo quanto accertato nel provvedimento, determinano un degrado "inaccettabile" degli spazi comuni,esalando "lesivi cattivi odori derivanti dai processi di fermentazione e decomposizione del cibo." Inoltre, la presenza di cibo lasciato a marcire sul suolo pubblico, esposto agli agenti atmosferici, attira vettori patogeni e infestanti (ratti, blatte e insetti), creando un concreto e "grave rischio di insorgenza di emergenze igienico-sanitarie per la salute della popolazione e degli stessi animali."

L'ordinanza traccia una disciplina rigorosa e senza ambiguità:
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Divieto Assoluto: È tassativamente vietato a chiunque depositare, spargere o gettare direttamente sul suolo pubblico, sui marciapiedi, nelle piazze ed in qualsiasi luogo ad uso pubblico cibi di qualsiasi natura, inclusi mangimi secchi, cibi umidi e avanzi casalinghi.
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Obbligo di Ciotole: L'alimentazione, anche per le colonie feline regolarmente censite (la cui tutela legale non è in discussione), è consentita esclusivamente tramite l’utilizzo di appositi contenitori (ciotole o vaschette igienizzabili) collocati discreetamente, tali da non intralciare il transito.
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Obbligo di Presenza e Pulizia: Coloro che somministrano il cibo hanno l’obbligo formale di presenziare alla consumazione del pasto e di rimuovere immediatamente contenitori, residui di alimento non consumato e imballaggi, lasciando l'area "perfettamente pulita, decorosa e priva di tracce organiche." È vietato lasciare incustoditi cibi umidi suscettibili di rapida decomposizione.
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Acqua: È consentito posizionare contenitori con sola acqua pulita, purché riposti in luoghi riparati e mantenuti costantemente igienizzati.
Le violazioni alle disposizioni della presente Ordinanza saranno punite con una severe sanzioni amministrative pecuniarie, che vanno da 50,00 Euro a 500,00 Euro, ai sensi dell’art. 7-bis del D.Lgs. 267/2000.
Zulli ha specificato che tali condotte integrano "a tutti gli effetti un abusivo abbandono di materiale organico e rifiuto sul suolo pubblico", motivo per cui "restano salve le sanzioni edittali previste dall'art. 255 del D.Lgs. 152/2006 (Codice dell'Ambiente) per l'abbandono ed il deposito incontrollato di rifiuti sul suolo pubblico."
Questo provvedimento segue la linea dura già adottata lo scorso 10 febbraio 2026 per i cani (Ordinanza N. 3), che aveva imposto regole rigorose come l'identificazione tramite microchip, l'uso del guinzaglio (max 1,5m), l'uso della museruola e soprattutto l’obbligo di essere muniti di acqua per il lavaggio immediato di muri e arredo urbano sporcati da deiezioni liquide, oltre all'asportazione di deiezioni solide, con sanzioni pecuniarie parimenti fino a 500,00 Euro.
In parallelo a queste nuove misure, l’amministrazione comunale si attiverà per una verifica capillare sulla regolare microchippatura dei cani presenti sul territorio. A tal fine, il Sindaco Zulli ha confermato di aver attivato le procedure per ottenere l’accesso al SINAC (Sistema Informativo Nazionale degli Animali da Compagnia), la nuova anagrafe digitale unica istituita dal Ministero della Salute, uno strumento fondamentale per garantire controlli più rapidi ed efficienti.
La filosofia del Sindaco Mario Zulli rimane la stessa: "Facciamo piazza pulita dell'ipocrisia: chi abbandona cibo sul cemento e lascia le deiezioni sul marciapiede... non è un animalista, è solo un incivile con la patetica pretesa di sentirsi buono. Confidiamo nel senso civico di ciascuno per il bene del nostro paese."
M.L.
